L’Olona entra in città

Riqualificazione fluviale e connessione ecologica lungo la pianura del basso Olona

Concluso il progetto per un valore complessivo di 1 milione di euro finanziato da Fondazione Cariplo e in parte con compensazioni EXPO e altri partner di progetto, con il fine di riqualificare le zone adiacenti al fiume Olona, ripristinando la connettività dell’ambiente fluviale e contribuendo alla sicurezza idrologica del territorio.

Si tratta di un corso d’acqua a lungo dimenticato, ma riportato alla luce negli ultimi anni al centro del dibattito ambientale e territoriale, per il suo ruolo strategico come elemento della rete ecologica e per il suo ruolo all’interno delle comunità della pianura dell’Olona, che si estende dall’Alto Milanese al Basso Varesotto. 

È stato istituito nel 2010 il Parco Locale di Interesse Sovracomunale dell’Olona e in seguito, nel 2012, è stata avviata una prima fase di studio di fattibilità, seguita da quella di realizzazione degli interventi, che è stata portata avanti nell’ultimo triennio, fra il 2015 e il 2018. 

Il progetto ha compreso numerosi interventi sul territorio, tra i principali:

  • La riqualificazione dell’area del Molino Prepositurale, con 27 mila mq di nuovi boschi di specie autoctone con un totale di 8.000 piante e tramite il riordino idraulico della Roggia Molinara.
  • Creazione di una nuova zona umida, l’Area delle Libellule, con scopi naturistici e per favorire lo sviluppo di habitat adatti ad ospitare specie di anfibi e di uccelli.
  • Realizzazione di un nuovo bosco di circa un ettaro, il Bosco dei Ciliegi, dove sono state piantate circa 2000 piante di 15 differenti specie autoctone da 60 alunni dell’Istituto Comprensivo Fabrizio De André di Rho e del Bosco della Goccia, di circa 3000 mq.
  • Riqualificazione della cava e del Fontanile Serbelloni, e processo di miglioramento dell’accessibilità alle due aree
  • Installazione di bat-box e cassette-nido per sopperire alla mancanza di alberi adatti alla nidificazione e realizzazione di una schermatura per permettere l’osservazione dell’avifauna.
  • Realizzazione di un sottopasso faunistico, il Passo del Tasso, attraverso la collocazione di un tubo circolare della lunghezza di 11m al di sotto del manto stradale ad una profondità di circa 1,5m, per permettere l’attraversamento della strada di collegamento fra Rho e Pregnana alla fauna del luogo.
  • Messi in atto monitoraggi faunistici post opera, per verificare la qualità degli interventi realizzati, che hanno evidenziato un sostanziale miglioramento della diversificazione dell’avifauna e della qualità del territorio.

Realizzato anche un opuscolo di presentazione dei risultati a cura di Legambiente Regionale, partner di progetto, che sarà distribuito ai cittadini.

I numeri chiave


1

milione di euro finanziato da Fondazione Cariplo e in parte con compensazioni EXPO e altri partner di progetto, con il fine di riqualificare le zone adiacenti al fiume Olona

27mila

mq di nuovi boschi nell’area Molino prepositurale


Tre anni di #Oltreiperimetri

Luoghi, professioni, cittadini e legami nati oltre i perimetri del welfare

Il progetto di #Oltreiperimetri è attivo sul territorio del Rhodense grazie al finanziamento di 1,8 milioni di euro ottenuto nel 2015 da Fondazione Cariplo dai 10 Comuni dell’ambito con Rho Comune capofila. 

Il progetto si rivolge alle persone vulnerabili e al ceto medio impoverito che, pur partendo da condizioni economiche decorose, scivolano spesso verso una condizione di povertà in ragione di eventi della vita: dalla nascita di un figlio, alla perdita del lavoro o a causa dei costi dell’abitare. 

Il progetto non ha mail voluto rappresentare un nuovo servizio bensì una nuova visione di welfare locale non centrata solo sulla riparazione, ma sulla promozione e il sostegno della comunità locale, in modo da valorizzarne le risorse e l’assunzione dir responsabilità da parte delle persone che la compongono.

L’obiettivo è quello di rigenerare i legami di socialità e solidarietà che tengono insieme le comunità locali, in modo da rendere i cittadini vulnerabili “più forti” e in grado di affrontare gli eventi della vita.

Il progetto pone, quindi, al centro la comunità̀ locale, capace di creare condivisione di problemi e soluzioni, tramite la creazione di eventi, la partecipazione a laboratori di comunità e di socialità e anche tramite risposte dirette e integrate ad alcuni problemi specifici del target di progetto (debito, lavoro, casa, carichi di cura familiari).

Centro di riferimento del progetto è rappresentato dai 4 #OP Cafè presenti a Lainate, Pregnana Milanese, Rho e Settimo Milanese, luoghi aperti in cui cittadini, associazioni ed operatori sono impegnati nel promuovere reti territoriali e rigenerare i legami di comunità, favorendo l’emergere di risorse del territorio, sicuramente presenti ma spesso latenti. 

Il progetto proseguirà ora grazie al finanziamento RiCA (bando periferie) ottenuto dall’ambito.

I numeri chiave


3.287

accessi agli #OP Cafè per consulenze

1.599

consulenze individuali sul tema del lavoro con 177 partecipanti ai gruppi di orientamento e 64 partecipanti impegnati in formazione e borsa lavoro (21 poi assunti)

1.298

richieste per la famiglia in 3 anni (35% soddisfatte)

224

consulenze individuali sul tema del risparmio con oltre 130 partecipanti ai percorsi di educazione e pianificazione finanziaria (820 ragazzi partecipanti nelle scuole)

253

richieste di soluzioni abitative transitorie, 65 case a disposizione del progetto e 196 persone ospitate in 3 anni

222

eventi e 9.059 cittadini partecipanti

172

laboratori di socialità con 3.327 partecipanti

21

laboratori di comunità con più di 300 fruitori dei servizi


Comuni-chiamo

Per una comunicazione più efficace con i cittadini

Per valorizzare e rendere più efficace la gestione delle segnalazioni dei cittadini, nel 2016 è stata attivata la piattaforma “Comuni-chiamo” disponibile sul sito e tramite App per smart-phone, tramite la quale i cittadini possono inviare avvisi, anche geo referenziati, che arrivano direttamente nella “scrivania virtuale” dei dipendenti dei servizi di riferimento relativamente alla problematica segnalata.

L’App ha portato a un miglioramento del servizio da parte del cittadino, con segnalazioni più semplici e maggiore trasparenza – il cittadino può verificare on-line lo stato della sua segnalazione – e una modalità di gestione delle segnalazioni più semplice e rapida.

Comuni-chiamo rappresenta per l’Amministrazione anche un prezioso strumento di rilevazione delle criticità, utile per guidare la programmazione degli interventi e definire le priorità.

L’indagine di Citizen satisfaction condotta alla fine 2016, e ripetuta nel 2018, insieme alle analisi costanti sul servizio, hanno rilevato una maggiore soddisfazione dell’utenza rispetto a tutti gli altri canali offerti dall’Amministrazione grazie alla semplicità nell’invio delle segnalazioni, aumentate nel numero e nella presentazione online.

Rimangono comunque attivi i canali tradizionali per la presentazione di segnalazioni allo Sportello del cittadino (Quic) o tramite mail, in sensibile riduzione rispetto alle segnalazioni effettuate tramite Comuni-chiamo.

È inoltre previsto, nel 2019, lo studio di fattibilità per verificare le soluzioni disponibili per attivare una APP per informazioni, sondaggi, pagamenti e per l’accesso ai servizi comunali interattivi, come ulteriore strumento di comunicazione a disposizione dei cittadini.


I numeri chiave


5.528

segnalazioni dei cittadini ricevute e gestite tra 2016 e 2018 grazie alla nuova APP Comuni-chiamo


Il nuovo teatro “Roberto de Silva” e rilancio della stagione teatrale

Avviati nel 2018 i lavori di costruzione del nuovo teatro civico “Roberto de Silva”, la più importante opera pubblica della città di Rho degli ultimi 20 anni

Il progetto definitivo del nuovo teatro civico era stato approvato dal Consiglio Comunale nel 19 dicembre 2016, come parte del grande progetto di rigenerazione urbana sviluppato insieme a Bracco Real Estate, proprietaria dell’ex area industriale Diana De Silva. 

Ideato con l’obiettivo di creare un luogo nuovo per la cultura, la struttura prevede spazi innovativi che potranno accogliere varie attività culturali, dalle mostre ai congressi, mentre la sala principale polifunzionale si trasformerà in teatro, auditorium, cinema.

L’architettura del teatro coinvolgerà gli spazi circostanti, in un dialogo tra interno ed esterno, configurandosi come luogo di ritrovo e di scambio per i cittadini, che potranno trovare altri servizi e spazi per la socialità. Il nuovo teatro andrà, infatti, a ridisegnare lo spazio urbano tra le vie Castelli Fiorenza e Dante, con la sua facciata in vetro, segno di trasparenza e apertura verso la città, un diamante dorato che richiama il metallo degli strumenti di ottone, e un sistema di copertura a verde sul tetto. Di fronte al teatro verrà progettata una nuova piazza, luogo di ritrovo e di passeggio prima e dopo gli spettacoli. 

Il nuovo Teatro Civico avrà dotazioni tecnologiche all’avanguardia dal punto di vista ambientale, dell’efficienza energetica e delle attrezzature sceniche. Il Comune ha già attivato un tavolo tecnico per la messa a punto delle condizioni ottimali per il funzionamento degli impianti.

Nel frattempo, grazie alla collaborazione con il Teatro Franco Parenti di Milano, è stata potenziata la stagione teatrale con un cartellone attrattivo e variegato, che ha portato a un aumento del 55% della presenza media in sala e a una fidelizzazione del pubblico tramite gli abbonamenti.


I numeri chiave


9

milioni di euro, il valore dell’opera

16

spettacoli tra serali, rappresentazioni scolastiche e per famiglie con più di 3.700 spettatori


I 400 anni del mercato di Rho

Uno dei più grandi mercati storici della Lombardia, uno degli ultimi che si tiene ancora oggi in piazza, nel cuore della città

Il mercato di Rho ha ricevuto nel 2009 il riconoscimento di Regione Lombardia di “valenza storica”. Correva infatti l’anno 1618, quando venne emessa una “crida” ufficiale del Governo spagnolo del Ducato di Milano, per concedere di tenere il mercato nel Borgo di Rho “ogni giorno di lunedì di ciascuna settimana”.

Il mercato di Rho è uno dei più grandi mercati storici della Lombardia, il secondo per estensione dopo quello di Luino, uno degli ultimi che si tiene ancora oggi in piazza, nel cuore del centro abitato. Per festeggiare la ricorrenza è stato organizzato un ricco calendario di iniziative, con il patrocinio e il contributo di Regione Lombardia e la visita del Governatore Attilio Fontana e realizzata una cartolina con annullo filatelico. 

Il mercato è anche stato dotato del nuovo Piano di sicurezza, grazie alla collaborazione dei Vigili del fuoco. 

Tra le altre iniziative per il rilancio del commercio e del centro cittadino, si segnala l’importante Accordo di collaborazione siglato nel 2019 tra Comune e Associazione Commercianti (ASCOM) che definisce gli indirizzi programmatici e i temi prioritari per i prossimi anni.

In particolare, l’Accordo prevede l’avvio di uno studio del contesto commerciale esistente, individua gli strumenti per avviare processi di rigenerazione del commercio, l’attivazione di un Gruppo di lavoro congiunto e definisce le tematiche prioritarie da affrontare, che riguardano:

  • Incentivi per nuove aperture e riqualificazioni 
  • Accessibilità al centro storico
  • Decoro urbano della città
  • Promozione turistica della città di Rho e delle sue strutture ricettive
  • Creazione di concorsi ed eventi tematici, come ad esempio le iniziative “Balconi fioriti” o il concorso sulla vetrina più bella del Natale
  • Mercatino di via Garibaldi
  • Regolamentazione delle attività.


I numeri chiave


400

anni di storia

300

e più le bancarelle

12.000

metri quadrati circa la superficie di vendita


Diritto allo studio

Un piano per sostenere una scuola di qualità e l’inclusione

Ogni anno il Comune investe circa 2 milioni di euro – pari al 10% della spesa corrente – nel Piano di Diritto allo Studio per offrire ai 5 mila studenti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado di Rho una scuola di qualità, con servizi e progetti a supporto della didattica e a sostegno delle situazioni di fragilità. Di seguito una breve presentazione dei principali progetti finanziati nei Piani di Diritto allo studio approvati tra 2016 e 2018.

Rho in MIND

Tra le novità dell’ultimo anno scolastico l’avvio di una riflessione su MIND, il progetto che sta prendendo forma nell’area di Expo 2015.

Prevenire il disagio 

Rinnovati negli anni i progetti per ridurre il disagio sociale, articolati in diverse azioni: 

  • finanziamento di servizi a sostegno di minori in situazioni di disagio per le scuole primaria e dell’infanzia. Grazie al progetto ogni anno sono effettuati screening su oltre 800 bambini per la diagnosi precoce DSA ed è stato realizzato un programma di supporto allo studio con le nuove tecnologie.
  • per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado viene finanziato il progetto “Cresciamo Insieme”, che prevede uno Sportello di ascolto per ragazzi e insegnanti, tutoring e incontri con i genitori. Oltre 1.100 i colloqui effettuati dallo Sportello nell’anno scolastico 2017-18 (in fase di rinnovo).

Assistenza alle disabilità

Confermati, con un contributo di circa 600.000 euro all’anno, gli interventi per il supporto degli alunni disabili nelle scuole di Rho, dall’assistenza, all’acquisto di attrezzature e sussidi didattici per permettere a tutti di avere gli strumenti necessari per poter frequentare al meglio le lezioni. Avviati inoltre progetti di classe, come il Baskin e gli Special Olympics, o la formazione dei docenti sulla cultura inclusiva, per puntare a sviluppare il senso di accettazione dell’altro a tutti i livelli. 1.300 le ore di sport inclusivo solo con il Baskin ogni anno e 1.900 bambini coinvolti.

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi 

Nato nel 2018, per coinvolgere i giovani cittadini nella partecipazione alla vita pubblica, il Consiglio Comunale dei Ragazzi di Rho nel suo primo anno è stato coinvolto nella realizzazione del progetto “Dirò la mia a scuola”, per ideare, votare e realizzare dei progetti per la città sui temi dell’Agenda 2030 ONU grazie al budget di 100 mila euro messo a disposizione dall’Amministrazione. 

Sport

Prosegue il Progetto motorio con un contributo annuale di circa 30.000 euro per realizzare attività sportive in tutte le scuole primarie. Il Comune raccoglie le proposte delle società sportive che si offrono di svolgere attività nelle scuole, che scelgono quali proporre ai propri studenti. Grazie al progetto motorio tutte le scuole (nidi, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado) hanno la possibilità di usufruire di una mattinata settimanale di nuoto, con trasporto gratuito.

Legalità e antimafia 

Oltre ai progetti già in corso sono stati introdotti nelle scuole la Giornata della legalità e progetti di educazione alla legalità e contrasto alle mafie.

Innovazione didattica

700 mila euro per 3 anni per ottenuti dal Consorzio Cooperho, per un progetto di innovazione didattica e scuola aperta. Il Comune che ha fatto da catalizzatore delle diverse realtà per concorrere al finanziamento, che coinvolgerà diverse scuole di Rho, 3 università milanesi e avrà una parte di formazione di docenti e messa in pratica di metodi didattici innovativi.

Sostegno al merito

L’Amministrazione Comunale riconosce i meriti di chi più si è impegnato durante l’anno scolastico nelle scuole secondarie tramite l’assegnazione di borse di studio ai ragazzi meritevoli, con un contributo di 19.300 euro. Con una graduatoria che tiene conto della situazione economica familiare e del profitto scolastico sono state assegnate nell’a.s. 2017/2018 45 borse, a cui si aggiungono altre 13 borse per chi ha migliorato il rendimento durante il percorso scolastico.


I numeri chiave


2

milioni di euro investiti ogni anno, il 10% della spesa corrente

800

e oltre gli screening fatti su bambini per la diagnosi precoce dei disturbi specifici dell’apprendimento e 37.000 euro per coprire i costi dei percorsi terapeutici fino all’ottenimento della certificazione e per i laboratori di aiuto allo studio

1.100

e più i colloqui effettuati dallo Sportello di ascolto per ragazzi, insegnanti e genitori

53.000

euro stanziati per l’acquisto di nuovi arredi 

58

borse di studio assegnate


Dirò la mia PRO 2018 e Dirò la mia a scuola

Il primo Bilancio partecipativo collegato all’Agenda 2030 ONU

Con il Bilancio partecipativo Dirò la mia il coinvolgimento dei cittadini è diventato strumento reale per dare voce ai bisogni della città e costruire soluzioni condivise. Il progetto ha permesso di decidere con i cittadini 500 mila euro del bilancio comunale nei primi due anni e mezzo di mandato, avvicinando Amministratori e amministrati e rinforzando anche le relazioni orizzontali tra i cittadini e le tante realtà di cui la città è ricca. 

6.268 i cittadini – pari al 14% dei residenti over 14 contro una media nazionale che oscilla tra l’1 e l’8% – che hanno partecipato a “Dirò la mia PRO 2018”, la quarta edizione del Bilancio partecipativo di Rho, presentando un progetto per la città. 400.000 euro il budget messo a disposizione dall’Amministrazione e 6 i progetti vincitori ora in fase di realizzazione, consultabili sul sito dirolamia.it 

Rho è stato il primo Comune ad aver agganciato le proposte dei cittadini agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, aprendo la partecipazione a tutte le fasce di età per rinforzare una cultura della sostenibilità e del bene comune. 

Il Bilancio partecipativo si è, infatti, trasformato in un’occasione per far conoscere l’Agenda 2030 a chi vive la Città di Rho e far crescere la consapevolezza della comunità sui cambiamenti necessari a costruire insieme una città più sostenibile. L’introduzione di questi obiettivi ha incoraggiato cittadini, gruppi e associazioni a lavorare insieme su progetti sempre più orientati al bene comune, vera finalità del Bilancio partecipativo. Dirò la mia PRO 2018 è stato insignito del “Premio PA sostenibile 100 progetti per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030” promosso da FO-RUM PA e del Premio “Cresco Award Città Sostenibili” promosso da Fondazione Sodalitas con il patrocinio e la collaborazione di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e la partnership di aziende avanzate sul fronte della Sostenibilità consegnato a Rimini durante la XXXV Assemblea Annuale ANCI – ANCI EXPO 2018. 

In più, dall’a.s. 2018/2019 il Bilancio partecipativo è stato aperto anche a oltre 2.600 studenti di tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado della Città, pubbliche e paritarie che per la prima volta sono stati coinvolti nelle scelte sulla città con un percorso dedicato “Dirò la mia a scuola”. Il progetto è stato co-progettato insieme ai Dirigenti scolastici degli Istituti Comprensivi e delle scuole paritarie della città, in modo da assicurare un percorso integrato con i progetti del Comune, in particolare con il Consiglio Comunale dei Regazzi (CCR) attivato nella primavera 2018, e armonizzato con le attività scolastiche. Tutti gli studenti dalle classi terza delle scuole primarie alle terze delle scuole secondarie di primo grado hanno potuto approfondire con i loro docenti i temi della sostenibilità. I ragazzi delle scuole secondarie di primo grado hanno quindi ideato, condiviso e presentato al Comune dei progetti per la città su uno o più Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. I progetti che hanno superato la verifica di fattibilità del Comune e hanno ottenuto i punteggi migliori da parte dei Consiglieri del CCR sono stati sottoposti al voto di tutti gli studenti e saranno realizzati fino ad esaurimento del budget di 100.000 euro messo a disposizione dell’Amministrazione.


I numeri chiave


500.000

euro complessivamente decisi con i cittadini

14

% i residenti over 14 coinvolti nel progetto Dirò la mia PRO 2018 e 6 progetti finanziati

2.600

gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado coinvolti in Dirò la mia a scuola


Rho Si-cura: in avvio l’Aiuto di vicinato

Un progetto per promuovere la coesione sociale, l’aiuto reciproco e la cura della città

Rho Si-cura è un progetto che si pone l’obiettivo di rinforzare l’aiuto di vicinato e la collaborazione reciproca, aumentando la sicurezza di tutta la comunità. Il progetto mira a ricostruire, partendo dalla disponibilità dei cittadini, quella rete sociale che una volta esisteva e che oggi è venuta a mancare ed è stato avviato dall’Amministrazione comunale tramite la Consulta dei quartieri e delle frazioni.

La Consulta dei quartieri e delle frazioni, istituita per la prima volta nel 2012 è stata rinnovata nel 2018. Dal 2017 è composta anche da rappresentanti del centro cittadino oltre a quelli di tutte le frazioni della città. I suoi componenti sono scelti tramite selezione pubblica sulla base di criteri definiti in un apposito regolamento ed è un organismo partecipativo/consultivo che svolge un ruolo propositivo di raccordo tra le zone periferiche e l’Amministrazione comunale nelle scelte da attuare per il territorio. Rho Si-cura è uno dei principali progetti seguiti in questo mandato.

Il progetto, avviato nel 2018, parte dall’analisi delle esperienze di Controllo di Vicinato sviluppate in altri Comuni dal 2008 ad oggi, ma intende superare il concetto di sicurezza fine a sé stessa per abbracciare, tramite la creazione di una rete di buon vicinato, anche azioni di aiuto e di cura tra le persone. ai volontari che aderiscono al progetto si chiede di condividere ciò che vedono nel quotidiano, per monitorare bisogni e sicurezza, con una copertura di 24 ore resa possibile dall’adesione dei commercianti oltre a quella dei residenti.

La Consulta dei quartieri e delle frazioni di Rho è ora impegnata a far conoscere “Rho si-cura”, i suoi contenuti e le sue potenzialità a tutti i cittadini, incoraggiando la creazione di gruppi di volontari, fondamentali per il funzionamento dell’iniziativa.


I numeri chiave


30

i cittadini volontari che fanno parte del primo gruppo Rho Si-Cura (Centro città e commercianti). In avvio il secondo.


Aperto il nuovo Centro Anti Violenza - “Hara, ricomincio da me”

Aperte a Rho e Bollate due sedi per offrire ascolto e sostegno alle donne in difficoltà: 150 segnalazioni in 8 mesi

A maggio 2018, è stato aperto a Rho il Centro Anti Violenza (CAV), presso l’Auditorium Padre Reina di via Meda 20 e uno sportello decentrato presso il Comune di Bollate, a seguito della presentazione del progetto ” Nemmeno con un fiore”, approvato da Regione Lombardia.

Il CAV rappresenta un presidio di contrasto alla violenza di genere da intendersi come “punto di snodo” nel quale far confluire diverse azioni realizzate dalla comunità a contrasto dell’isolamento e dell’alienazione di chi subisce maltrattamenti.

Il Centro mette a disposizione un’équipe multidisciplinare composta da un coordinatore, alcune educatrici professionali e psicologiche e un assistente sociale, che offriranno attività di:

  • Ascolto ed accoglienza della richiesta di sostegno della donna, sola o con figli, cui può seguire lo sviluppo di un percorso individualizzato di emancipazione dalla situazione di violenza
  • Valutazione del rischio di recidiva
  • Attivazione di progetti di ospitalità in case rifugio ad indirizzo segreto per donne sole
  • Counselling educativo
  • Consulenza psicologica
  • Consulenza e assistenza legale
  • Attivazione di percorsi di orientamento al lavoro e sostegno alla ricerca della successiva autonomia abitativa
  • Raccolta ed elaborazione dei dati relativi
  • Linea telefonica dedicata – attiva 24h su 24 al numero verde 1522

Gli interventi di accoglienza, protezione e reinserimento delle donne vittime di violenza, sono costruiti in stretta collaborazione con la donna e la rete dei servizi del territorio, tramite la definizione di percorsi personalizzati, nel rispetto dei limiti e delle potenzialità residue di ogni persona. 

L’obiettivo è quello di accompagnare le vittime in un progetto di empowerment e ri-definzione del proprio futuro, mediante il supporto alla riscoperta e alla valorizzazione di sé stesse e delle proprie risorse, il rafforzamento delle proprie capacità decisionali e l’accompagnamento verso l’autonomia. Alla base di questo approccio “generativo” c’è una concezione della donna non come oggetto passivo della violenza, ma attore attivo in grado di interagire, opporsi ad essa e metterle fine.

Questi gli orari di apertura del CAV di Rho, per un totale di 20 ore settimanali:

lunedì dalle ore 09,00 alle ore 13,00 

martedì dalle ore 13,00 alle ore 17.00 

mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 13,00

giovedì dalle ore 15.00 alle ore 19.00 

sabato dalle ore 14,30 alle ore 17,30

Lo sportello decentrato di Bollate è invece aperto per 10 ore settimanali:

Lunedì dalle ore 14.00 alle ore 18.00

Martedì dalle ore 17.00 alle ore 20.00

Venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00


I numeri chiave nei primi 8 mesi


150

segnalazioni

115

donne accolte per un primo incontro

117

colloqui e percorsi di supporto alla fuoriuscita dalla violenza con donne

18

donne a cui è stato dato sostegno psicologico

52

donne a cui è stato dato sostegno legale (penalista)

52

donne a cui è stato dato sostegno legale (civilista)

35

donne che sono state affiancate in azioni per l’accompagnamento e sostegno alla ricerca del lavoro

6

donne, in situazione di alto rischio, collocate presso le case rifugio