SOLIDARIETÀ

1°

protocollo per le dimissioni protette

adottato da Comune e ASST Rhodense per accesso diretto a RSA o assistenza domiciliare per chi viene dimesso e ne ha bisogno

140

nuovi alloggi comunali

realizzati in classe A,
60 già assegnati

100

e più gli anziani iscritti al Centro Stella Polare

riorganizzato grazie al progetto Cocoon. Azzerate le liste di attesa dei servizi di assistenza domiciliare e dei pasti a domicilio per anziani

1°

alzheimer cafè di Rho

aperto a marzo 2019, nel Centro Anziani di Passirana, che si rivolge ai parenti dei malati e a tutti i cittadini che sono già coinvolti o che potrebbero esserlo sul tema della demenza senile

PROGETTO IN PRIMO PIANO


NUOVE CARTE DEI SERVIZI


Creare le Carte dei servizi, nelle quali verranno specificate in chiaro e in dettaglio tutte le attività, iniziative, interventi, prestazioni che il Comune può mettere a disposizione direttamente o cui può indirizzare, perché di competenza di altri Enti, a favore di Famiglie/Minori – Anziani – Disabili – Malati cronici.

Il Comune ha realizzato nel 2016 la Carta della biblioteca, aggiornate nel 2016 le Carte del Centro Diurno anziani e dei pasti a domicilio, la Carta dei servizi della refezione è stata realizzata dalla società a cui è stata affidato il servizio, così come quelle degli altri servizi 0-12 sono periodicamente aggiornate. La Carta dei servizi sulle estreme povertà è stata realizzata dal gestore del servizio nel 2018, mentre per i servizi conferiti a Sercoop le carte sono realizzate dalla società stessa. Tutte le strutture per anziani e disabili hanno la Carta dei servizi.

Da ridefinire la Carta dei servizi del centro anziani che si è trasformato in CSP Centro Sociale Potenziato.

Nell’anno 2017 è stata adottata la Carta dei servizi “Segnalazioni dei cittadini” ed è stata aggiornata la Carta dei servizi dello “Sportello del cittadino”, adottata per la prima volta nel 2014. Nell’anno 2018 è stata predisposta la bozza della Carta dei “Servizi on-line” del Comune di Rho che sarà adottata in concomitanza con il lancio nel 2019 delle istanze digitali.

Il Comune sta lavorando, inoltre, alla realizzazione di una Guida ai servizi per informare i cittadini sui servizi offerti e all’apertura di uno Sportello Unico, integrato con le realtà del territorio o anche nazionali su alcuni temi specifici (es. disabilità). Il tema è in discussione con il Consiglio cittadino per la solidarietà e il volontariato, attivato nel 2017 e costituito dalle Associazioni di volontariato e dalle realtà del sistema di welfare locale.

ISTITUIRE SPORTELLI UNIFICATII


Che favoriscano la connessione degli operatori e delle pratiche, sfruttando gli strumenti informatici che consentono di incrociare, interconnettere e tenere sotto controllo la disparità dei dati di Enti diversi, così da migliorare la presa in carico dei cittadini e agevolarli nella complessità dei loro singoli percorsi e dove possibile dislocare nelle zone periferiche alcuni servizi.

Il Comune ha realizzato con l’ASST Rhodense un’operazione per la gestione integrata della presa in carico socio-sanitaria. Ad oggi un primo risultato è l’adozione del Protocollo per le dimissioni protette rivolte a pazienti in dimissione dalle Unità Operative dell’ASST Rhodense. Chi viene dimesso passa ora direttamente in RSA o all’assistenza domiciliare attivando diversi servizi.

L’obiettivo è quello che l’utente abbia un punto di accesso integrato per i servizi socio-sanitari, operazione che richiede una forte integrazione tra istituzioni diverse e budget, in coordinamento con la Regione.

INCENTIVARE UNA SEMPRE MAGGIORE UNIFICAZIONE DISTRETTUALE DELLE TARIFFE E DEI SERVIZI


Tramite il lavoro già avviato dal tavolo politico dei Comuni del Distretto Rhodense.

Approvati i regolamenti d’ambito relativi ai servizi residenziali e diurni degli utenti disabili, con tariffe omogenee in tutto l’ambito.

SOSTEGNO AL PROGETTO NUTRIRHO


Il progetto Nutrirho, che attualmente consegna alle famiglie in difficoltà (circa 300 in città) pacchi settimanali di vivande e distribuisce loro prodotti freschi provenienti da esercizi commerciali della zona, deve essere sostenuto con certezza di investimenti da parte del Comune.

Nato su impulso del Bilancio Partecipativo nel 2014, sono state realizzate tutte le azioni previste dalla convenzione. In questo mandato si è concluso il progetto Nutrirho, che prosegue con il Banco Alimentare del Centro di solidarietà di Rho, che ha sede negli spazi comunali di via Giusti.

ACCOGLIENZA DEI PROFUGHI


Il progetto SPRAR (accoglienza profughi) deve essere continuato a patto che il numero delle persone accolte venga concordato e il costo economico rimanga a totale carico di Prefettura e Ministero degli Interni, con la regia del Comune ed il coinvolgimento dei soggetti del terzo settore. Con i fondi regionali e statali stanziati occorre potenziare le azioni di integrazione delle persone accolte, che prevedano un loro coinvolgimento in attività socialmente utili.

Il Comune ha un progetto di accoglienza di 66 posti a costo zero per il Comune di Rho, finanziato dal Ministero degli Interno per circa 855.000 euro all’anno.

Dal 2018 si è attivato un nuovo progetto SPRAR tramite Sercoop da 52 posti diffusi nel rhodense.

Grafico

CORDATA DOPPIA E MENSA CITTADINA


Il progetto Cordata doppia (dormitorio pubblico, docce ed igiene, visite mediche, indumenti) deve continuare in spazi adeguati, così come la mensa cittadina (che serve pasti caldi a circa 80 persone al mezzodì e 60 alla sera) deve continuare ad essere economicamente sostenuta dal Comune d’intesa con le forze del volontariato che la gestiscono, in una nuova collocazione più funzionale.

Il dormitorio offre 16 posti, suddivisi per genere (12 uomini e 4 donne) – aspetto questo molto importante per chi viene accolto – ed è aperto per 6 mesi all’anno nel periodo più freddo. L’obiettivo è quello di tenerlo aperto tutto l’anno, intercettando un finanziamento regionale che permetterà di ridurre i costi nonostante l’ampliamento del servizio. Il Comune eroga circa 60 pasti al giorno per la mensa dei poveri, è attivo un presidio medico-sanitario e un servizio doccia e cambio abiti aperto 365 giorni l’anno.

Grazie al nuovo bando per la gestione dei servizi per le estreme povertà, gli operatori privati metteranno a disposizione una nuova sede più funzionale. Grazie alla co-progettazione si intende, inoltre, avviare un nuovo servizio che si attivi subito dopo la colazione e che trattenga le persone ospitate in struttura per svolgere alcune attività e anche dei piccoli lavori (borse lavoro).

PROGETTO #OLTREIPERIMETRI E SOSTEGNO ALL’OP CAFÈ


  1. Debito e risparmio: (legato spesso a stili di vita e consumo incoerenti con le possibilità delle singole famiglie): azione “Riequilibriamoci”, volta a un “Indebitamento consapevole “, per ridurre l’impatto del sovraindebitamento;
  2. Socialità: (evaporazione dei legami sociali e conseguente isolamento): azione “Job Community”, finalizzata ad incrementare l’offerta di luoghi (fisici) di comunità, centrati sulla capacità di affrontare i problemi concreti;
  3. Abitare: (difficoltà di accesso alla casa, onerosità dei mutui, eccessiva lunghezza dei contratti tradizionali): costruzione dell’Agenzia dell’abitare del rhodense per l’incontro “virtuoso” domanda- offerta e azione “Smart House”, orientata ad incrementare la possibilità di accedere a forme di abitare, inizialmente temporanee, con investimenti e costi contenuti rispetto alle modalità tradizionali di accesso alla casa.
  4. Lavoro: Operazione lavoro, riedizione di “ORAFO” per disoccupati over 40, Smart Job.

Il progetto proseguirà grazie al finanziamento RiCA (bando periferie) ottenuto dall’ambito.

Realizzate tutte le iniziative di educazione finanziaria, costituita l’Agenzia dell’abitare, promosse tutta una serie di azioni finalizzate a promuovere l’inserimento lavorativo delle persone.

Con l’Agenzia dell’abitare il Comune ha avviato nel 2019 un’azione di incentivazione verso i proprietari privati ad affittare a canone concordato riconoscendo piccole agevolazioni per le manutenzioni e offrendo garanzie sul pagamento degli affitti o delle spese condominiali. Si stima, infatti, che gli immobili sfitti a Rho siano più di 2.000 (Censimento 2012).

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PROMUOVERE INTERVENTI DI COESIONE SOCIALE CHE RINFORZINO I LEGAMI DI CITTADINANZA


Attivati nel 2018 i Laboratori sociali di quartiere finanziati da Regione Lombardia, in collaborazione con AFOL, la Cooperativa sociale La Cordata, il Consorzio Cooperho e l’ALER.

SVILUPPARE PROGETTI DI PREVENZIONE DELLE DIPENDENZE


In rete con gli ambiti educativi – non solo istituzionali – volti non semplicemente a dissuadere, ma piuttosto a promuovere comportamenti positivi, potenziando le “competenze di vita”.

Vinti tre bandi di finanziamento per complessivi € 120.000 grazie anche alla collaborazione intrapresa con Cooperative e Associazioni del terzo settore, promossi da Regione Lombardia e relativi anche a fondi europei. Le azioni messe in atto riguardano:

  • indagine conoscitiva sull’uso ed abuso di alcool e sostanze stupefacenti e successive attività di informazione e formazione presso due Istituti Scolastici superiori di Rho;
  • azioni preventive all’esterno di locali abitualmente frequentati da giovani (pub, discoteche, birrerie), e in piazze e parchetti quali luoghi di aggregazione di gruppi informali particolarmente a rischio;
  • mappatura dei locali autorizzati alla detenzione di strumenti per il gioco d’azzardo e relativa osservazione dei giocatori e della loro relazione con i gestori dei locali;
  • somministrazione di 248 questionari per indagare la conoscenza del fenomeno tra gli over 65;
  • realizzazione di incontri di formazione per operatori della Polizia Locale e dei servizi sociali;
  • intervento rivolto agli studenti di un ISS sul gioco online con la realizzazione di cartoline pubblicitarie pubblicate sul sito web del Comune.

All’interno di un ulteriore progetto de La Fucina Cooperativa Sociale Onlus che gestisce in appalto il MAST, finanziato da Regione Lombardia con Fondi europei (Bollati e Garantiti), un percorso di crescita personale per 30 detenuti ex tossicodipendenti e alcool dipendenti ha contribuito a diffondere la cultura della prevenzione, con incontri con 25 classi delle scuole secondarie di secondo grado ed in città (3 incontri pubblici realizzati in piazza e nel parco di Villa Burba).

INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE


Diffondere un’informazione aggiornata, continuativa e competente sulle ludopatie, il gioco di azzardo, le dipendenze legate agli strumenti tecnologici di ultima generazione.

Internet consapevole: in collaborazione con Sercop e con la Fucina, sono stati realizzati degli incontri nelle scuole secondarie di primo grado e secondo grado con operatori specializzati, coinvolgendo al termine del percorso insegnanti e genitori con degli incontri pubblici di restituzione del lavoro svolto e di eventuali domande.

Allo spazio MAST viene inoltre fatto sottoscrivere, da chi utilizza le sale per feste private, un protocollo per comportamenti etici (consumo critico alcol, raccolta differenziata).

SVILUPPARE PROGETTI DI PREVENZIONE PER ADOLESCENTI E GIOVANI


Riprendere progetti di educativa di strada, mirati a gruppi spontanei di adolescenti che si localizzano in contesti particolarmente problematici.

Il progetto di educativa territoriale è gestito in appalto da una Cooperativa, si è concluso l’anno scorso e ripartirà nel 2019 (anche se non è venuta meno la continuità della gestione del MAST).

All’interno del progetto “Unità mobile”, finanziato da Regione Lombardia – Fondi UE (avviso per “Implementare e modellizzare percorsi di inclusione sociale a favore di giovani e adulti a grave rischio di marginalità, anche con problemi di abuso”) sono stati attuati interventi territoriali diurni per entrare in contatto con compagnie informali del territorio, rilevare i fattori di rischio e individuare le modalità efficaci di protezione dal rischio, legati al consumo di sostanze stupefacenti.

Sviluppate azioni di mappatura sul territorio per osservare e individuare la presenza di aggregazioni informali di giovani e adolescenti nelle piazze e nei parchi, caratterizzate dalla presenza di elementi di fragilità e di rischio, quali per esempio il consumo di sostanze stupefacenti e la manifestazione di azioni di disturbo del contesto. Queste azioni sono state accompagnate da azioni di confronto, monitoraggio e verifica con le forze di Polizia locale e i presidi educativi presenti sul territorio.

BENESSERE FISICO


Incentivare le aggregazioni che promuovono il benessere fisico degli anziani (gruppi di cammino, di palestra, di ballo; incontri informativi su alimentazione e corretti stili di vita, ecc.) assicurando spazi strutture e supporti idonei in ogni zona della città.

Proseguono i gruppi di cammino in collaborazione con l’ATS e le Associazioni della Consulta Anziani e anche i corsi ginnastica. Organizzato il corso di nuoto che, da settimanale, a partire dall’a.s. 2017/2018 è diventato bisettimanale. Presso i Centri anziani e anche presso quello comunali si svolgono degli incontri tematici che riguardano alcuni aspetti legati alla salute, ad esempio la prevenzione dell’influenza durante il periodo delle vaccinazioni. Nel periodo estivo, prosegue il progetto Estate sicura Anziani per sostenere le persone che restano sole durante l’estate e che hanno particolari difficoltà legate alla vita quotidiana.

Attive diverse Convenzioni per l’uso di spazi comunali su tutto il territorio (Mazzo, Rho centro nella scuola ex Marconi dal 2018, palestra comunale di via Alessandria) per attività ricreative e di animazione degli anziani. Organizzato ogni mese d’agosto (dalla metà di luglio fino alla fine di agosto) in piazza, una festa popolare gestita da un’Associazione di anziani con cucina, ballo e altre attività tutte le sere. Ogni lunedì da novembre a maggio il Comune mette a disposizione la Sala rossa dell’Auditorium per l’ULER, che organizza conferenze gratuite aperte a tutti e alcune attività a pagamento, organizzate da volontari che coinvolgono professionisti, intellettuali e operatori del territorio.

PROMUOVERE LE ESPERIENZE DI SCAMBIO DI COMPETENZE E MUTUO AIUTO


In realtà organizzate quali le banche del tempo.

Il Comune ha dato all’Associazione Banca del tempo (dati) uno spazio comunale nell’Auditorium di via Meda e dal 2016 ha avviato nel Centro anziani comunale un gruppo di auto mutuo aiuto per i caregiver di persone affette da demenza (AMA).

Avviato anche il primo Alzheimer cafè di Rho aperto nel Centro Anziani di Passirana a marzo 2019, che si rivolge ai parenti dei malati e a tutti i cittadini rhodensi che sono già coinvolti o che potrebbero esserlo sul tema della demenza senile. A Rho 1.500 persone soffrono già di demenza senile, di questi 500 sono malati conclamati di Alzheimer. L’obiettivo è offrire una opportunità, con personale e strumenti per gestire al meglio questa situazione così critica e delicata. La gestione sanitaria è curata dalla ASST (consulenza alle famiglie) e che coinvolge 42 volontari di AUSER e dell’Associazione anziani di Passirana, oltre che singoli cittadini che si sono messi a disposizione. Nel 2018 è stato aperto uno sportello per promuovere l’iniziativa e offrire un punto di accesso agevolato a chi è interessato o intende proporsi come volontario. Sempre nel 2018, sono stati realizzati i corsi di formazione per i volontari, circa una trentina.

Nell’ambito del Bilancio Partecipativo, alcune associazioni (Polisportiva Oratorio San Carlo e altre) hanno creato uno spazio per ragazzi disabili che vorrebbero sostenere una vita di comunità, come luogo di ritrovo privilegiato dove svolgere attività ricreative e culturali di loro interesse e come base per promuovere iniziative sul territorio. Grazie al contributo di un’azienda del territorio circa 20 disabili sono, inoltre, ospitati presso l’Alzheimer Cafè seguiti da due educatori, per offrire alle famiglie dei momenti di sollievo.

COINVOLGIMENTO NELLA SORVEGLIANZA DEL TERRITORIO


Proporre ad anziani motivati un’attività organizzata e coordinata con gli uffici – esplicitamente riconosciuta e accompagnata da apposita formazione – di sorveglianza del territorio, in modo da monitorare le strutture comuni (manto stradale, segnaletica, piste ciclabili, manutenzione del verde, accumuli abusivi di rifiuti ecc.) e anche i fenomeni di trasgressione o disordine.

Il Comune coinvolge alcune persone anziane in servizi di attraversamento delle scuole, apertura e chiusura dei parchi, ecc.

FAVORIRE LA PERMANENZA DEGLI ANZIANI CON PROBLEMI NEL LORO CONTESTO DI VITA E AFFETTIVO


Rinforzando le azioni che favoriscono la domiciliarità ed esplorando forme innovative di sostegno alle famiglie che sono investite dal peso della cronicità, ormai più faticoso e meno condiviso socialmente di quello dell’accudimento di minori.

Manutenuti i servizi di assistenza domiciliare degli anziani e i pasti a domicilio. Grazie all’ampliamento dello standard del servizio nel 2014 è stata assorbita tutta la domanda azzerando le liste di attesa.

 A partire dal 2018 sono stati riorganizzati i servizi per anziani con il progetto COCOON che prevede uno spostamento di risorse verso i servizi che possono offrire anche prestazioni sanitarie. In questo modo gli anziani che hanno bisogno di queste prestazioni possono accedere ai Centri Diurni Integrati dei Comuni limitrofi, beneficiando di trasporto gratuito e di un contributo a supporto della frequenza oppure possono beneficiare di contributi per sostenere le spese per una badante. Il progetto Cocoon ha permesso di rilanciare, grazie alla collaborazione di Anteas che ha vinto il bando, il Centro Sociale Potenziato Stella Polare, che conta già oltre 100 persone iscritte, offrendo una risposta a una domanda di aggregazione e socializzazione, con un minimo di servizio sanitario. 

SUPPORTO ALLE FAMIGLIE


Nei bisogni di mobilità e di accompagnamento dei loro anziani (verso sportelli e strutture sanitarie), nella ricerca di caregiver affidabili e flessibili (sportello badanti, attento alla qualità e alla regolarità dei rapporti di lavoro), nella conoscenza di percorsi e sussidi di cui spesso ignorano l’esistenza o ai quali non sanno come accedere, soprattutto nel caso in cui l’anziano versi in condizione di decadimento cognitivo.

Mantenuti i servizi in essere e potenziati in funzione della domanda. Il servizio di trasporto è gestito in convenzione dall’Associazione Fili d’Argento e dall’Ente morale Rho soccorso. L’orientamento e l’indirizzo rispetto alla conoscenza di percorsi e sussidi è svolto dal Segretariato sociale tramite le assistenti sociali professionali che sono aumentate di 2 unità.

La Regione ha da poco attivato lo Sportello badanti per dare informazioni ai cittadini su come attivare contratti di lavoro regolare alle badanti iscritte a un registro pubblico. Questo servizio è a disposizione presso lo Sportello del Job family di #Oltreiperimetri a Rho.

PROMUOVERE LA PREVENZIONE SUL TERRITORIO


Promuovere interventi di prevenzione e controllo sul territorio, a tutela della salute dei cittadini e lavoratori.

In occasione della campagna vaccinazioni antinfluenzale, il Comune mette a disposizione tutti gli strumenti di comunicazione per informare e sensibilizzare i cittadini.

FAVORIRE LA NASCITA DI STRUTTURE PER SOSTENERE FAMIGLIE CON PROBLEMI DI SALUTE MENTALE


Creare strutture di sostegno per famiglie e cittadini che si confrontano con problemi di salute mentale.

Il Comune mette a disposizione degli spazi pubblici delle Associazioni che si occupano del tema in città.

SOSTENERE I CONSULTORI


Incrementare gli interventi di prevenzione e formazione, evitando l’impoverimento dei consultori.

Sul tema dell’assistenza alle donne vittime di violenza c’è una forte collaborazione tra il Centro Antiviolenza e consultori, luoghi di primo accesso insieme ai PS. L’obiettivo è portare questi temi nelle scuole, anche con il coinvolgimento dei consultori.

SOSTENERE E RILANCIARE I DUE PRESIDI OSPEDALIERI CITTADINI


(Rho e Passirana) Definendo con chiarezza e rendendo nota ai cittadini l’offerta di servizi nell’ambito della ASST.

Obiettivo di centrale interesse per la popolazione rhodense è quello di minimizzare il disagio degli spostamenti – in particolare verso la struttura ospedaliera di Garbagnate – per accedere ai trattamenti clinici e alle refertazioni, utilizzando al meglio le risorse tecnologiche, valorizzando il ruolo delle farmacie comunali, e istituendo opportuni ed efficienti servizi pubblici di collegamento da e per gli ospedali.

FAVORIRE LO SVILUPPO DELL’HOUSING SOCIALE


Sviluppare la capacità di incentivazione delle iniziative di residenza convenzionata, in particolare favorendo insediamenti di housing sociale, fattore importante di riqualificazione urbana e rinforzo della coesione sociale.

Prosegue l’impegno dell’Amministrazione Comunale nell’attivazione di interventi di Housing sociale, attraverso l’ASC SERCOP, a favore di nuclei familiari in condizione di vulnerabilità sociale con lo scopo di favorire l’autonomia del nucleo stesso, il reinserimento socio-abitativo e lavorativo, a fronte della sottoscrizione di un progetto condiviso con i Servizi Sociali.

Di concerto con l’Ufficio Urbanistica si stanno valutando le possibili aree oggetto di eventuali nuovi progetti di Housing sociale.

INCENTIVARE GLI INTERVENTI DI EDILIZIA SOVVENZIONATA O HOUSING SOCIALE


Tramite la riduzione degli oneri di urbanizzazione.

Con l’Agenzia dell’abitare il Comune ha avviato nel 2019 un’azione di incentivazione verso i proprietari privati ad affittare a canone concordato riconoscendo piccole agevolazioni per le manutenzioni e offrendo garanzie sul pagamento degli affitti o delle spese condominiali. Si stima, infatti, che gli immobili sfitti a Rho siano più di 2.000 (Censimento 2012).

COMPLETARE E ASSEGNARE I NUOVI ALLOGGI DI EDILIZIA PUBBLICA


Completare la consegna degli 80 alloggi di edilizia pubblica (contratto di quartiere – CdQ 2) in fase di costruzione a Lucernate e dei restanti 60 alloggi in costruzione in via Mazzo (Programma di Riqualificazione Urbana per Alloggi a Canone Sostenibile – PRUACS)

Completati tutti gli alloggi e assegnati i 60 alloggi di Mazzo alle famiglie (manca solo il collaudo tecnico-amministrativo). Per quanto riguarda il nuovo insediamento SAP nella frazione di Lucernate sono state individuate le 80 famiglie pre-assegnatarie. Il termine lavori è previsto nel corso del 2019.

Nell’ambito del CdQ 2 si sono anche concluse le azioni sociali, come ad esempio la gestione del campo sportivo comunale, il bar a servizio del quartiere diventato ora nuovo luogo di aggregazione. Selezione e co-progettazione è stato affidato alla gestione dell’impianto sportivo comunale con soluzioni innovative (led, campo in erba sintetica, …)

FACILITARE LE PROCEDURE DI CAMBIO-ALLOGGIO


Per una maggior adeguatezza nell’utilizzo del patrimonio abitativo comunale

Con l’obiettivo di assicurare la massima efficienza e trasparenza, costituita formalmente la Commissione per le procedure di cambio-alloggio, che dovrà tenere conto delle nuove regole ERP in fase di recepimento da parte del Comune con apposito atto.

PIANO DI RECUPERO DELLE MOROSITÀ


Sviluppare in modo efficace il Piano di Recupero delle Morosità, potenziando d’altra parte gli interventi a sostegno della morosità incolpevole, anche con forme innovative di “baratto amministrativo” (lavoro utile alla comunità in cambio della possibilità di continuare ad abitare in un alloggio pubblico)

Il piano di recupero delle morosità è in fase di attuazione da parte di ALER. XX le pratiche in corso e XX recuperato tra 2016 e 2018.

Non ancora avviato il baratto amministrativo, che può essere comunque utilizzato per coprire l’importo di competenza (non il pregresso) e richiede una complessa organizzazione.

SOSTEGNO DEI COSTI PER L’ABITARE


L’Amministrazione Comunale, di concerto con l’ASC SERCOP ed ALER, ha promosso e dato seguito alle varie misure per l’abitare finanziate da Regione Lombardia, finalizzate a contrastare l’emergenza abitativa. Tra queste: il fondo per il sostegno alla morosità incolpevole e i contributi di solidarietà ad inquilini di Servizi abitativi pubblici.

L’Amministrazione Comunale ha anche mantenuto, con proprie risorse, l’erogazione di contributi economici straordinari finalizzati a favore l’accesso a nuove locazioni e/o contributi ordinari per il supporto al pagamento del canone di locazione, a fronte della sottoscrizione di un progetto condiviso con i Servizi Sociali.

Lavoro

sulla base delle normative vigenti e ove possibile, i Servizi Sociali, allo scopo di favorire cittadini svantaggiati, hanno attivato misure di politica “attiva” del lavoro attraverso tirocini lavorativi e borse lavoro svolte presso le diverse società concessionarie di servizi pubblici comunali e/o di altri soggetti – tra queste le scuole – a tal fine resisi disponibili (Cooperative Sociali). Insieme ad AFOL, è stata inoltre organizzata a Villa Burba un’iniziativa per favorire l’incontro tra domanda e offerta. 400 cittadini dell’ambito hanno avuto la possibilità di interloquire con una decina di aziende e proporre la loro candidatura. Circa 70 le assunzioni, con diversi contratti.

Casa

Le economie di spesa derivanti dagli interventi PRUACS e CDQ (a Lucernate e Mazzo) sono già state inoltrate alla Regione e al Ministero delle Infrastrutture con proposte di utilizzo delle risorse residue per interventi infrastrutturali collegati ai nuovi alloggi (ad esempio parcheggi e altre opere nell’area degli interventi abitativi già realizzati).