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Una città sicura è prima di tutto una città che si prende cura dei propri cittadini, del territorio e delle relazioni sociali, valorizzando la legalità, la coesione e il benessere collettivo. A Rho, la sicurezza è intesa non come militarizzazione, ma come presidio capillare e vicino alle persone, in cui la Polizia Locale, la Protezione Civile e le istituzioni collaborano per garantire protezione, educazione e prevenzione. L’Amministrazione promuove la cultura della legalità, il contrasto al gioco d’azzardo e la sicurezza stradale, tutela l’ambiente e ha recuperato beni confiscati alla criminalità per destinarli a fini sociali, mentre la Protezione Civile diffonde conoscenze e buone pratiche per gestire le emergenze. L’amministrazione utilizza un approccio integrato che combina presidio, formazione e partecipazione attiva dei cittadini, per rendere Rho un luogo sicuro, vivibile e consapevole.
Dagli impegni ai risultati
Incentivare una cultura della legalità in un contesto solidale
Due le priorità dell’Amministrazione comunale: far crescere la cultura della legalità e prevenire e contrastare il gioco d’azzardo.
Far crescere la cultura della legalità
Il Comune di Rho ha consolidato il proprio impegno con una duplice strategia: da un lato, restituire alla comunità dei beni confiscati alla criminalità; dall’altro, promuovere iniziative di sensibilizzazione rivolte soprattutto alle giovani generazioni.
In questo contesto si inserisce l’adesione, nel 2022, all’Accordo interistituzionale per la legalità per il quinquennio 2021-2026, sottoscritto tra Città Metropolitana di Milano, Prefettura di Milano, Associazione Libera, Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata (ANBSC) e Comune di Milano per la promozione della cultura della legalità e il contrasto della criminalità.
Nel 2022, il Comune ha acquisito 3 alloggi e 5 autorimesse sequestrati e confiscati a organizzazioni criminali. Gli immobili, già sistemati dal Comune, saranno destinati a progetti di housing sociale a beneficio di persone in condizioni di emergenza o disagio sociale e a vittime di violenza di genere e a servizi abitativi transitori (SAT). A questi si sono aggiunti, successivamente, 2 alloggi e 1 autorimessa, per i quali l’Amministrazione ha partecipato a un bando di Regione Lombardia volto a sostenere le spese di ristrutturazione.
Parallelamente all’azione di recupero e valorizzazione dei beni confiscati, ogni anno l’Amministrazione realizza numerose iniziative di sensibilizzazione sulla lotta alla mafia e di commemorazione di date importanti, con una particolare attenzione al mondo giovanile.
Tra le principali iniziative, nel 2022 sono stati organizzati 2 eventi che hanno avuto come protagonisti le scuole: “La presenza delle mafie nel Nord Ovest Lombardia ieri e oggi” rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e “A Rho la mafia c’è. Ma Rho c’è contro la mafia” che ha visto la partecipazione di 350 persone, tra cui un centinaio di studenti dei licei Majorana e Rebora, degli Istituti tecnici Cannizzaro e Mattei e dell’Istituto professionale Olivetti.
Questi temi sono stati rilanciati anche a marzo 2023, in occasione della serata pubblica “Il tempo della legalità – La ‘ndrangheta nel Rhodense: quali anticorpi?”, organizzata dal Comune di Rho. Ospite dell’incontro è stato il professor Nando dalla Chiesa, docente di Sociologia della criminalità organizzata e presidente onorario di “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”. Un momento di riflessione collettiva che ha riportato al centro dell’attenzione l’importanza della cultura della legalità e del coinvolgimento attivo delle istituzioni e della cittadinanza nel contrasto alle infiltrazioni mafiose sul territorio.
Tra gli eventi organizzati a marzo 2024:
- Le mostre “Sub tutela dei. Il giudice Rosario Livatino” e “La legalità negli occhi dei ragazzi e delle ragazze”, realizzata dagli studenti delle scuole secondarie di primo grado
- Il convegno “La toga e il martirio” dedicato alla figura del giudice Rosario Livatino
- La posa della targa commemorativa per le vittime di mafia, con performance artistiche delle scuole secondarie di secondo grado al Parco della Legalità
- Lo spettacolo teatrale “Cosa Nostra spiegata ai bambini”.
Il 21 marzo 2025, in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, è stata organizzata una Marcia della legalità. All’iniziativa hanno preso parte circa 800 persone, tra studenti, Sindaci del territorio, associazioni e semplici cittadini. La marcia si è conclusa presso il Parco della legalità, primo bene confiscato e restituito alla comunità nel territorio rhodense, la cui destinazione è stata decisa nell’ambito del primo Bilancio Partecipativo di Rho. Nella stessa giornata, si è tenuto lo spettacolo teatrale “Donne e Mafia”, che ha dato voce alle storie di figure femminili che hanno vissuto in prima persona il dramma della criminalità organizzata, come vittime o come familiari di chi ha sacrificato la propria vita per la giustizia.
Sempre a marzo 2025, il centro culturale di Villa Burba ha ospitato la mostra di fumetti “Uno, dieci, cento agende rosse: quale democrazia?” a cura dell’Associazione Peppino Impastato e Adriana Castelli di Milano. L’esposizione è stata incentrata su libri e fumetti legati a vittime di mafia dedicati, tra gli altri, a Peppino Impastato, Paolo Borsellino e Giovanni Falcone.
Nel 2024 e 2025, a maggio, il Comune ha collaborato con le scuole del territorio per l’organizzazione di un torneo di pallavolo all’insegna dello slogan “COM-BATTIAMO LA MAFIA”, che ha visto la partecipazione di tutti gli istituti scolastici rhodensi. Il torneo è stato seguito da una cerimonia commemorativa in ricordo della Strage di Capaci al Parco della Legalità, dove alcuni alberi sono stati simbolicamente intitolati alle vittime di mafia e sono stati presentati i risultati del lavoro svolto durante l’anno dagli studenti delle scuole secondarie di primo grado, attraverso attività didattiche, proiezioni di film e produzioni artistiche.
Per dare continuità alle azioni intraprese e garantire un coordinamento tra le realtà territoriali, è stato istituito il Tavolo della legalità di Ambito, al quale partecipano i 9 Comuni dell’Ambito. L’obiettivo è valorizzare le esperienze maturate e trasformarle in buone pratiche da condividere e replicare nel tempo.
L’attenzione verso la diffusione di una cultura della legalità non è solo rivolta alla comunità, ma qualifica anche lo stile amministrativo del Comune. A dimostrarlo è, innanzitutto, l’istituzione di un assessorato specificamente dedicato a questi temi. Da anni il Comune promuove percorsi formativi per il personale, con l’obiettivo di garantire una corretta applicazione delle norme sulla prevenzione della corruzione e della trasparenza. Nel 2024, grazie alla collaborazione con l’Associazione Spazio Etico, sono stati organizzati diversi incontri formativi su temi cruciali come il conflitto di interessi, l’antiriciclaggio e l’etica nella Pubblica Amministrazione.
Già nel 2023, l’Amministrazione ha rafforzato la propria attenzione verso il fenomeno del riciclaggio, attraverso una formazione specifica del Responsabile dell’Anticorruzione. Le competenze acquisite sono poi state trasferite ai lavori del tavolo operativo dedicato al PNRR, che oggi gestisce la maggior parte degli appalti strategici sul territorio rhodense. Nel 2024, tutti gli appalti PNRR sono risultati conformi: non è stata rilevata nessuna irregolarità e nessun appalto è stato revocato.
Un altro pilastro della strategia anticorruzione è l’informatizzazione dei processi amministrativi, che consente di tracciare tutte le fasi dei processi, definire chiaramente le responsabilità e garantire l’accesso online a documenti e dati pubblici. Il Comune assicura inoltre il rispetto delle norme sulla trasparenza attraverso l’aggiornamento costante della sezione “Amministrazione Trasparente” del proprio sito web. All’interno di questa sezione è presente una pagina dedicata, intitolata “Prevenzione della corruzione”, che raccoglie i principali riferimenti normativi e gli obblighi previsti in materia, oltre che il Piano triennale per la prevenzione della corruzione del Comune di Rho.
Una prassi ormai consolidata, introdotta con il primo Piano Anticorruzione del 2015, è il sorteggio mensile di un campione di pratiche edilizie ricevute dall’Ufficio Edilizia Privata, che vengono sottoposte a controlli. Nel 2024, l’80% delle pratiche controllate risultano regolari (in crescita rispetto al 79% del 2023). Solo il 3% è risultato irregolare (in netto calo rispetto al 7% dell’anno precedente). Il 15% delle pratiche è stato regolarizzato dopo i controlli, dato in aumento rispetto all’11% del 2023.
Prevenire e contrastare il gioco d’azzardo
Altra priorità dell’Amministrazione è la lotta al gioco d’azzardo, un fenomeno che tocca da vicino la comunità rhodense e che richiede un’azione condivisa e sistemica. Ogni cittadino gioca in media 2.621 euro all’anno, una cifra superiore alla media nazionale di 2.400 euro. E non sono solo gli adulti a essere coinvolti: i primi contatti con il gioco iniziano già a nove anni.
Proprio per rispondere a questa urgenza, tra febbraio e aprile 2025 l’Amministrazione comunale ha organizzato un ciclo di 8 incontri formativi rivolti agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, con l’obiettivo di sensibilizzarli sui rischi legati al gioco d’azzardo patologico. Gli incontri hanno approfondito le dinamiche psicologiche e sociali che favoriscono l’insorgenza della dipendenza, sottolineando le conseguenze personali, familiari ed economiche di questa patologia. L’iniziativa è stata condotta da due psicologi, dal responsabile del SERD (Servizio Dipendenze) di Rho e da alcuni volontari dell’Associazione Giocatori Anonimi, che hanno condiviso la loro esperienza diretta. Durante gli incontri, è stato somministrato un questionario anonimo agli studenti, da cui è emerso che il 66% dei ragazzi ha giocato almeno una volta, senza percepire il reale rischio legato alla perdita di denaro. Questo dato conferma l’importanza di continuare a investire in attività di prevenzione e informazione, per contrastare l’insorgere di comportamenti a rischio.
Per affrontare l’emergenza in modo strutturato, nel 2022 il Comune ha adottato il Regolamento per la prevenzione e il contrasto delle patologie e problematiche legate al gioco d’azzardo lecito. Il documento si basa su una mappatura degli esercizi pubblici che ospitano macchine da gioco VLT e NEW SLOT sul territorio comunale.
Il Regolamento ha reso possibile un’azione repressiva più incisiva, ulteriormente rafforzata a partire da gennaio 2024 grazie a un’ordinanza che ha ridotto di 6 ore l’orario di apertura dei 30 locali con slot presenti in città. Ad oggi, sono già state emesse 20 sanzioni per violazioni all’ordinanza.
È stato, inoltre, somministrato un questionario ai gestori delle sale o dei bar che ospitano “macchinette”, in collaborazione con Spazio Giovani, Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione e Cooperativa Intrecci. Il 77% dei partecipanti ha segnalato cambiamenti significativi dopo l’introduzione delle nuove regole: una riduzione del giocato fisico, un aumento del gioco online e un maggiore ricorso ai Gratta e Vinci durante le fasce orarie di stop.
Maggio 2023 ha segnato un importante punto di svolta. Il Comune di Rho ha dato il via a un nuovo approccio alla lotta contro il gioco d’azzardo patologico, sottoscrivendo il Patto di comunità “Non giochiamoci il futuro” insieme a quasi 70 realtà locali, tra cui l’ASST Rhodense, le forze dell’ordine, le scuole, i commercianti, i sindacati dei pensionati, le parrocchie, la Comunità islamica e le cooperative sociali. Si tratta di un cambio di paradigma: non più azioni isolate, ma un’azione corale che vede coinvolti soggetti pubblici e privati, uniti dall’obiettivo comune di tutelare la salute pubblica e contrastare fenomeni che minacciano la coesione sociale.
Nell’ambito del patto è stato sviluppato un programma di incontri che coinvolge docenti, genitori e studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Tra gli eventi realizzati, si segnala nel 2024 “L’azzardo è una tentazione, non giocarti la vita” rivolto ai giovani e alle famiglie. Con la partecipazione di circa 100 persone, l’evento si è concentrata sugli strumenti di prevenzione per riconoscere i rischi e resistere alla tentazione del gioco. Inoltre, ogni anno, in primavera, si svolgono le Giornate di sensibilizzazione a contrasto del gioco d’azzardo patologico, per illustrare alla cittadinanza i risultati raggiunti e le azioni da intraprendere. Tra le iniziative organizzate in questa occasione, tornei sportivi che hanno visto sfidarsi le forze dell’ordine e squadre giovanili di pallavolo, momenti di gioco in piazza e convegni informativi aperti alla cittadinanza.
A due anni dalla firma del Patto di comunità, si registrano segnali positivi: tra il 2023 e il 2024, il volume complessivo di gioco a Rho è sceso da 73,9 a 71,5 milioni di euro. Il calo è particolarmente evidente per quanto riguarda il gioco fisico sulle slot machine, che ha subito una contrazione del 13%, passando da 41 milioni a 35,9 milioni. Questi dati sono stati presentati al convegno “Stop all’azzardo – Risultati e progetti”, uno degli appuntamenti principali delle tre Giornate di sensibilizzazione sul gioco d’azzardo patologico organizzate nel 2025.
Incentivare il ruolo della Polizia Locale al servizio del cittadino e la presenza sul territorio
Rendere la città un luogo sicuro significa valorizzare il ruolo delle forze dell’ordine locali, affinché il presidio del territorio sia costante, capillare e realmente percepito dalla cittadinanza. In questo contesto, la Polizia Locale rappresenta un punto di riferimento importante per garantire a tutti i cittadini di sentirsi in sicurezza. Negli ultimi anni, l’Amministrazione ha messo in campo una serie di interventi per rafforzare la presenza degli Agenti sul territorio e, di conseguenza, l’efficacia del servizio.
Nel 2022 è stato istituito il Nucleo Controllo Centro, con l’obiettivo di intensificare i controlli nel cuore della città. Gli Agenti di questo nucleo svolgono servizio a piedi all’interno della ZTL e nelle fasce orarie di maggiore affluenza, contribuendo alla prevenzione di reati e al miglioramento della sicurezza, soprattutto nelle aree commerciali. A partire da dicembre 2024 si è registrato un incremento di un’ora al giorno del servizio degli agenti a piedi, con funzione sia preventiva che repressiva. L’iniziativa, particolarmente apprezzata dai commercianti, ha consentito di effettuare circa 300 controlli aggiuntivi nel 2025.
Nel 2024, è stata potenziata la presenza degli Agenti davanti alle scuole, con 2.436 servizi di tutela scolastica – accompagnamento sui pullman e attraversamenti pedonali, apertura e chiusura dei parchi – oltre che di osservazione e prevenzione, su richiesta dei Dirigenti scolastici e su segnalazione di genitori, cittadini o dell’Amministrazione stessa.
Per rafforzare ulteriormente il presidio del territorio, nel corso del 2025 è prevista l’assunzione di 6 nuovi Agenti di Polizia Locale, che andranno a sostituire il personale uscito dal servizio. Con queste nuove assunzioni, l’organico raggiungerà 45 unità, avvicinandosi sempre di più al numero ottimale di 50 agenti – 1 ogni 1.000 abitanti – e consentendo di migliorare la copertura del servizio su tutto il territorio comunale.
Continua anche l’impegno sul fronte dell’educazione alla sicurezza stradale e alla legalità. Negli ultimi anni, gli Agenti di Polizia Locale hanno intensificato la loro presenza nelle scuole, con l’obiettivo di promuovere comportamenti responsabili e consapevoli sin dalla giovane età. Nel biennio 2021-2022 è stato portato a termine il progetto ministeriale Scuole Sicure, con attività nelle scuole secondarie finalizzate al contrasto dell’uso di sostanze stupefacenti: 3 gli istituti coinvolti e 140 gli alunni raggiunti.
Nel 2023 le attività di educazione stradale hanno interessato 4 scuole primarie, con 12 classi e 214 alunni, e 3 scuole dell’infanzia, per un totale di 14 incontri e 133 bambini coinvolti. Nel 2024 il percorso si è ulteriormente ampliato: 25 incontri in 7 scuole dell’infanzia e primarie, con la partecipazione di 247 alunni.
Accanto a questi percorsi, è stato avviato anche un lavoro mirato sull’educazione alla legalità e al contrasto del cyberbullismo, che ha coinvolto due istituti scolastici, con una classe primaria e una secondaria.
A maggio 2025, dopo i lavori di riqualificazione, è stato riaperto il Parco dell’educazione stradale “Giardino Lea Garofalo”, che accoglie oltre agli studenti di Rho anche studenti da fuori provincia. In occasione della riapertura, 2 classi della scuola primaria San Carlo-San Michele sono state invitate a una lezione pratica per ottenere il loro patentino, sperimentando sul campo le regole apprese in aula. Grazie ai nuovi percorsi, completi di segnaletica orizzontale e verticale, incroci, rotonde e parcheggi, i bambini possono ora imparare a muoversi in sicurezza, a piedi o in bicicletta.
L’azione del Comune in termini di sicurezza si estende anche ai grandi eventi cittadini. In occasione del Salone del Mobile e dell’edizione primaverile dell’Artigiano in Fiera, sono state istituite apposite Zone Rosse, presidiate in modo mirato per garantire la sicurezza di visitatori ed espositori.
Nei primi mesi del 2025, in collaborazione con le altre forze di polizia, sono stati incrementati i controlli in alcune zone strategiche, tra cui quella della stazione ferroviaria, anche con sopralluoghi serali.
Inoltre, il progetto che prevede la riqualificazione di Piazza Libertà e dell’ingresso sud della stazione, punta a migliorare la sicurezza e il decoro urbano dell’area restituendo alla città un luogo rinnovato e attrattivo.
Secondo l’indagine Citizen Satisfaction svolta dal Comune, nel 2025 il 62% della popolazione si dichiara soddisfatta della sicurezza in città, un dato sostanzialmente stabile rispetto al 61% registrato nel 2022.
Contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e gli abusi sull’ambiente
La sicurezza del territorio non può prescindere dalla tutela dell’ambiente. Garantire la vivibilità degli spazi pubblici significa anche prevenire l’abusivismo edilizio, contrastare l’abbandono dei rifiuti e intervenire su tutte quelle pratiche che possono nuocere alla salute dei cittadini. Il Comune di Rho ha investito in modo strutturale in questa direzione, rafforzando negli anni la collaborazione con A.Se.R, l’azienda che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti sul territorio.
Nonostante il buon risultato raggiunto in termini di raccolta differenziata – oggi al 71% grazie alla collaborazione attiva di molti cittadini – rimane alta l’attenzione verso i comportamenti scorretti, che generano un costo economico e ambientale rilevante. Si stima, infatti, che ogni anno siano necessari tra i 40 e i 60 mila euro per rimuovere scarichi abusivi e rifiuti abbandonati in modo incontrollato sul territorio rhodense.
Un primo passo importante è stato compiuto nel 2021, con l’installazione di 10 fototrappole nei punti più critici della città, dove si concentrano gli abbandoni di rifiuti. Le fototrappole, fornite dal Comune e installate da A.Se.R., vengono costantemente monitorate. Le immagini registrate sono poi analizzate dall’Ufficio Ambiente e Territorio della Polizia Locale per individuare i responsabili e sanzionarli.
Tra il 2022 e il 2024, l’Amministrazione ha proseguito e rafforzato queste azioni. Ad oggi, sono state individuate 335 possibili postazioni per il posizionamento di ulteriori fototrappole, a conferma di una strategia che punta alla prevenzione capillare e alla sorveglianza costante del territorio. L’obiettivo non è solo quello di prevenire e sanzionare gli abusi, ma anche rafforzare il senso di sicurezza e rispetto degli spazi comuni. Nei 3 anni di attività delle fototrappole, sono stati identificati 7 cittadini e 1 impresa, responsabili dell’abbandono di rifiuti ingombranti e dello scarico abusivo di macerie, i quali sono stati sanzionati secondo la normativa.
A maggio 2023, grazie a un accordo tra il Comando di Polizia Locale del Comune di Rho e A.Se.R, è stata istituita l’Unità Ambiente e Territorio. Questo nuovo nucleo operativo – composto da personale dell’Ufficio Ecologia del Comune di Rho, della Polizia Locale e di A.Se.R – consente un controllo ambientale più efficace e tempestivo, anche grazie all’utilizzo di un veicolo 4×4 attrezzato per gli interventi sul campo. L’accordo è valido fino al 2026 e si rinnoverà di anno in anno per rispondere al meglio alle necessità della città.
Diffondere una cultura della prevenzione dei rischi e del servizio solidale
La Protezione Civile è una componente indispensabile per rispondere ai bisogni del territorio rhodense, sia nelle situazioni di emergenza causate dai fenomeni climatici estremi, sempre più frequenti, sia per garantire una tutela costante e quotidiana alla popolazione. Il suo ruolo operativo si integra con un’importante funzione formativa e divulgativa, rivolta all’intera cittadinanza, con un’attenzione particolare alle giovani generazioni.
Dal 2020 il Comune di Rho aderisce alla campagna nazionale “lo non rischio – Buone pratiche di protezione civile“, con l’obiettivo di promuovere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i cittadini sui comportamenti corretti da adottare in caso di emergenza. In particolare, nell’ottobre 2022 è stato organizzato un evento pubblico informativo sulle buone pratiche di protezione civile e i comportamenti da tenere in caso di alluvioni. Durante l’incontro è stato proposto un approfondimento sulle aree a rischio del territorio rhodense, sui sistemi di allerta e sulle misure di autoprotezione da adottare in caso di emergenza. Considerata l’importanza del tema, l’iniziativa è stata replicata anche negli anni successivi. Ogni anno vengono allestiti stand informativi e momenti di incontro, durante i quali vengono fornite indicazioni pratiche. L’iniziativa vede il coinvolgimento di tutte le principali realtà locali impegnate nella sicurezza, tra cui la Protezione Civile comunale, il Centro Operativo Regionale (COR), Rho Soccorso e la Polizia Locale.
Inoltre, a partire dal 2022 il Comune organizza ogni anno un evento di sensibilizzazione rivolto alla cittadinanza sul tema dei cambiamenti climatici e la gestione delle emergenze. Alla luce dell’aumento degli eventi climatici estremi negli ultimi anni, questi appuntamenti sono diventati ancora più centrali. Nel 2023, ad esempio, è stato ospite il meteorologo e climatologo Andrea Giuliacci, che ha approfondito le cause del cambiamento climatico e le sue conseguenze sul territorio rhodense.
Un’attenzione particolare è rivolta al coinvolgimento del mondo scolastico. Nell’ambito dell’iniziativa “Protezione civile incontra le scuole” in collaborazione con il COR e Rho Soccorso, sono stati incontrati più di 1.000 studenti dal 2023, anno della prima edizione. Solo quest’anno, sono stati coinvolti circa 300 studenti delle classi prime della scuola secondaria di primo grado. Ogni anno, in primavera, il Parco Europa si trasforma in un grande campo base di protezione civile. Protetti dagli appositi caschetti, gli studenti montano i tendoni, provano a spegnere incendi, effettuano manovre salvavita sui manichini disposti sul prato, imparano a gestire pazienti in barella sulle ambulanze, riempiono sacchi di sabbia per affrontare alluvioni e imparano a utilizzare le ricetrasmittenti. L’evento è entrato nel catalogo del Piano di diritto allo studio, permettendo di creare una collaborazione strutturata con il Comitato di Coordinamento del Volontariato di Protezione Civile della Città metropolitana di Milano.
È in fase di approvazione l’aggiornamento del Piano di Protezione Civile, che introduce importanti novità per rendere la gestione delle emergenze ancora più efficiente. Il nuovo Piano sarà disponibile online, anche sul sito di Regione Lombardia, e includerà nuovi scenari di rischio elaborati a partire dagli eventi realmente verificatisi in città negli ultimi anni. Grazie all’introduzione di mappe interattive, sarà possibile geolocalizzare le aree di emergenza e visualizzare gli ambiti territoriali interessati da eventi emergenziali, facilitando l’intervento tempestivo e il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti.
Parallelamente, nel corso del mandato il Comune ha promosso campagne di adesione al corpo dei volontari della Protezione Civile, contribuendo alla creazione di un nucleo operativo stabile composto da circa 30 persone. I volontari, oltre a svolgere un ruolo cruciale in situazioni di emergenza, partecipano regolarmente alle attività formative organizzate dalla Città Metropolitana, che includono simulazioni sul recupero di persone e mezzi nei corsi d’acqua, utilizzo delle attrezzature e gestione delle emergenze sul campo.



