Inclusione


Rho è una città inclusiva che trasforma l’impegno di promuovere una comunità coesa che non lascia indietro nessuno in risultati concreti: grazie a una rete coordinata di servizi e progetti, sono stati realizzati percorsi di inserimento lavorativo per giovani e persone in condizione di fragilità, attivate Case rifugio per donne vittime di violenza, potenziati servizi per anziani e persone con disabilità, rafforzate politiche di integrazione e housing sociale insieme a numerose iniziative per il contrasto alla povertà.


Dagli impegni ai risultati

Favorire le pari opportunità e contrastare la violenza di genere

Il Comune di Rho punta a contrastare la violenza di genere tramite la creazione di una comunità attiva e solidale. I servizi del Comune operano, infatti, in sinergia con le realtà locali impegnate nel contrasto alla violenza domestica e di genere, valorizzando e coordinando la rete dei servizi territoriali.

Nel marzo 2023 il Comune di Rho ha firmato un protocollo d’intesa con 33 partner per rafforzare la prevenzione e il contrasto alla violenza sulle donne nei territori di Rho e Garbagnate Milanese. L’accordo nasce per superare la frammentarietà dei servizi, creando una rete che coinvolge enti pubblici, forze dell’ordine e realtà del terzo settore. Capofila del progetto è il Comune di Rho, affiancato da ASST Rhodense, SERCOP, Comuni Insieme, ATS Città Metropolitana di Milano e numerosi altri soggetti, tra cui il Centro Antiviolenza HARA.


Nemmeno con un fiore: attività della rete antiviolenza

In continuità con gli obiettivi del protocollo, a giugno 2023 la rete antiviolenza Nemmeno con un fiore ha avviato il progetto “Seconda stella: un futuro possibile”. L’iniziativa mira a favorire l’autonomia delle donne vittime di violenza grazie al recupero di 4 alloggi confiscati alla criminalità organizzata, destinati entro il 2026 a diventare Case rifugio di secondo livello per donne che hanno superato la fase di protezione iniziale. Il percorso è accompagnato da un tutoraggio educativo e da azioni di sensibilizzazione rivolte alle imprese, con l’obiettivo di promuovere l’inserimento lavorativo. A supporto del progetto, anche il Fondo “Mai più sola”, nato per finanziare interventi concreti di tutela e rinascita per le donne.

Sempre nel 2023, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la rete antiviolenza ha organizzato la campagna “La violenza NON PUO’ ESSERE pane quotidiano”. Sono stati consegnati a più di 100 panettieri 80 mila sacchetti del pane con stampato il numero di emergenza del Centro Antiviolenza Hara e la modalità per donare al Fondo Mai più sola. Nel 2024 il progetto è stato riproposto ed ha coinvolto nella distribuzione dei sacchetti anche gli alunni della scuola Olivetti Puecher.

Negli ultimi anni, il Centro Antiviolenza HARA ha consolidato il proprio ruolo sul territorio. Nel 2024, il Centro ha registrato un significativo aumento delle richieste di aiuto: 208 donne accolte (+26,8% dal 2023). 190 donne hanno avviato un percorso di fuoriuscita dalla violenza, di cui 8 sono state accolte in strutture protette e 10 hanno concluso con successo il loro percorso.


Prevenire la violenza di genere

La prevenzione della violenza di genere passa attraverso diversi canali, tra cui quelli dello sport e della scuola. Nel 2023 il Rho Center ha ospitato, in collaborazione con il Centro Antiviolenza, una serie di eventi rivolti alla cittadinanza. Tra i più significativi, la seconda edizione di “Ring Roosters: dai un pugno alla violenza” e un incontro con le società sportive del territorio, durante il quale atlete, allenatori e dirigenti hanno condiviso riflessioni sullo sport di squadra come spazio di ascolto sicuro per le giovani atlete.

Questa azione di sensibilizzazione è proseguita anche nel mondo della scuola: a febbraio 2024 è stato avviato il primo corso di formazione sulla violenza di genere per 40 docenti delle scuole superiori dei territori di Rho, Bollate, Garbagnate, Arese e Senago, aderenti alla rete “Nemmeno con un fiore”. Il percorso, condotto dalle operatrici del Centro Antiviolenza HARA, ha rappresentato un’importante novità, portando per la prima volta la rete antiviolenza dentro le scuole con l’obiettivo di affiancare gli insegnanti nella prevenzione culturale della violenza.

Ogni anno del mandato, il Comune di Rho ha rinnovato la propria adesione alla rassegna internazionale “Sguardi Altrove Film Festival”, con l’obiettivo di stimolare la riflessione sulla condizione della donna attraverso opere dirette da registe e autrici donne. L’iniziativa si è svolta inizialmente a Villa Burba, per poi estendersi all’intero territorio, con appuntamenti nelle scuole e al cineforum nell’auditorium di via Meda. Il Comune ha inoltre sostenuto il premio per la regia femminile under 35, promuovendo i talenti emergenti.

L’impegno è continuato anche attraverso diversi eventi di formazione e informazione. Tra le iniziative più partecipate, nel 2024 il convegno “La prevenzione è la cura: come riconoscere un manipolatore”, tenuto dalla criminologa Roberta Bruzzone, ha attirato oltre 150 persone.

Nel 2023 è stato svolto un incontro con le scuole dedicato al contrasto del cyberbullismo e all’uso consapevole della rete, con un focus sul tema del revenge porn e dei reati digitali. Organizzato con il Centro Antiviolenza HARA, l’incontro ha coinvolto un pubblico giovane e femminile, offrendo testimonianze di professioniste – un’avvocata, una psicologa e un’agente della polizia – per affrontare le nuove forme di violenza online.

A marzo 2025, il Comune ha voluto celebrare la Giornata Internazionale della Donna con un numero speciale del periodico comunale Rho Città, dedicato alle figure femminili che ricoprono ruoli di responsabilità nel territorio. A Rho cresce, infatti, la presenza femminile ai vertici: sono donne le dirigenti di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Ferroviaria, così come l’amministratrice delegata di Maserati Corse. Anche la composizione della Giunta comunale riflette questo impegno per la parità di genere, con 4 donne e 4 uomini, mentre le donne rappresentano il 60% del personale municipale. In aumento anche la presenza femminile nei Consigli di Amministrazione delle società partecipate, passata dal 42,2% nel 2021 al 45,2% nel 2024.

Il Gender pay gap nell’Amministrazione comunale è pari al 7,4%, a fronte di una media nazionale del 5,2% nella Pubblica Amministrazione e del 15,9% nel settore privato.


Ricercare forme e percorsi di reinserimento lavorativo

Con l’obiettivo di rendere la città sempre più inclusiva, il Comune di Rho ha attivato nel 2021 il progetto “Young at Work” rivolto a ragazze e ragazzi under 30, con attività di formazione, orientamento e tirocini retribuiti in aziende del territorio. Ogni anno vengono organizzati incontri individuali e di gruppo per accompagnare i giovani nella scelta del proprio percorso professionale, offrendo supporto nella ricerca attiva del lavoro e informazioni utili su corsi e opportunità. Nel 2024 sono stati realizzati 6 corsi formativi, 31 percorsi individualizzati e 152 colloqui, con 49 giovani coinvolti e 8 contratti di lavoro attivati.

In parallelo, dal 2015 è attivo un altro progetto dedicato all’inserimento lavorativo di cittadini in condizioni di fragilità economica, impiegati in attività utili alla comunità: attraversamento pedonale in prossimità delle scuole, apertura e sorveglianza di parchi e ciclostazioni. Il progetto, gestito dalla Cooperativa Il Grappolo, ha coinvolto 56 persone in 10 anni (39,3% donne e 60,7% uomini, di età compresa fra 39 e 79 anni). A dimostrazione dell’efficacia di misure di welfare attivo che valorizzano le risorse di ciascuno, grazie a questa iniziativa, nessuno dei partecipanti ha più avuto bisogno di richiedere sostegni economici al Comune.

Nel 2024 il tavolo di co-progettazione “In onda – Voce ai giovani”, nato dal Bando Regionale Giovani SMART, all’interno del progetto “Young at Work”, ha generato altre cinque co-progettualità complementari che hanno rafforzato la rete territoriale:

  • Tessere ponti per il futuro con Fondazione Comunitaria Nord Milano: 6 corsi formativi (Fumetto, Videomaking, Digitools, Stampa 3D, Organizzazione eventi, tecniche di ricerca attiva del lavoro), 31 percorsi individualizzati, 152 colloqui, 49 giovani coinvolti e 8 contratti di lavoro attivati.
  • R.O. con Regione Lombardia: 83 giovani coinvolti, rafforzamento del servizio Informagiovani con attività itineranti, percorsi formativi e PCTO, oltre al consolidamento di 5 redazioni di web radio.
  • Change your MINDset con Fondazione Cariplo: avviato a giugno 2024, mira a intercettare 150 giovani tra 18 e 29 anni, accompagnandone almeno 45 nel loro percorso di studio o di inserimento lavorativo.
  • Break Ground – Farsi strada con Regione Lombardia: dal 2024 attivi i Contact Point, presidi territoriali collegati a Informagiovani per offrire orientamento, spazi di socialità e percorsi formativi nelle fasi di transizione dei giovani.
  • Link insieme ad ANCI, con capofila Comune di Rho e Sercop partner: conclusosi a febbraio 2025, esplora i “terzi luoghi” come spazi di socializzazione e crescita, con 10 contratti di lavoro e 14 tirocini già attivati.

Facilitare il processo di integrazione e l’accesso ai servizi dei cittadini di origine straniera

Il Comune di Rho promuove politiche concrete per favorire l’integrazione e l’autonomia di tutte le persone, a partire da chi sceglie di vivere e contribuire alla vita della città.

In quest’ottica, nel 2023 l’Ufficio Cittadinanze ha azzerato le pratiche arretrate per il rilascio della cittadinanza italiana: sono stati effettuati 116 giuramenti relativi agli anni 2021 e 2022 e completate 112 pratiche ex novo per l’anno 2023.

Tra il 2021 e il 2024, le cittadinanze riconosciute sono passate da 118 a 199, tutte conferite nel corso di cerimonie pubbliche aperte alle famiglie e agli amici dei “nuovi” cittadini italiani. Parallelamente, continua il lavoro dello Sportello Stranieri, che negli ultimi anni ha seguito in media 257 persone all’anno, confermandosi un punto di riferimento fondamentale per l’accoglienza, l’orientamento e il supporto ai cittadini di origine straniera.

Nel 2024, grazie al progetto “Benvenuti al Nord”, il Comune ha accolto 68 richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale inseriti nel Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI). Attivo dal 2014, il progetto offre ospitalità in strutture collettive e appartamenti, accompagnando ogni persona in un percorso personalizzato verso l’autonomia abitativa, lavorativa e sociale.

Per favorire l’accessibilità ai servizi del Comune, nel 2024 l’Amministrazione ha avviato, insieme al Consiglio Migranti, la realizzazione di video e opuscoli informativi in 6 lingue (francese, inglese, russo, rumeno, ucraino e spagnolo). Un impegno già anticipato nel 2022 con la pubblicazione sul sito comunale della Costituzione italiana in 5 lingue (arabo, cinese, francese, inglese, spagnolo), per promuovere la conoscenza dei diritti e dei doveri di ogni cittadino.

Valorizzare le potenzialità degli “anziani attivi”

A fronte di una popolazione sempre più anziana, è fondamentale attuare politiche per l’invecchiamento attivo e la promozione di iniziative che valorizzino il ruolo sociale, il benessere e l’autonomia degli anziani.

Tra le iniziative principali, il Centro diurno Stella Polare, che nel 2023 ha celebrato 25 anni di attività, ha rafforzato la propria funzione di luogo di aggregazione grazie alla co-progettazione con Anteas, registrando un aumento degli iscritti da 168 nel 2020 a 210 nel 2024.

È inoltre proseguita l’attività dell’Alzheimer Cafè, con incontri due volte al mese e l’iniziativa “Aperitivo Attivo”, che nel 2024 ha coinvolto in media 38 partecipanti a incontro. Ogni anno, dal 2022, sono in media 28 le famiglie che ricevono supporto dall’Alzheimer Cafè.

Sul fronte della digitalizzazione, il Comune ha avviato una collaborazione strutturata con i sindacati per favorire l’accesso degli anziani ai servizi digitali. Tra il 2023 e il 2025 sono stati organizzati i corsi “ABCDigitale” e “Anziani, digitale, cultura”, volti a fornire competenze digitali essenziali per rimanere informati, accedere autonomamente all’offerta culturale della città e sentirsi parte attiva della comunità.


Prevenire l’invecchiamento precoce e l’isolamento sociale

Negli ultimi anni, il Comune ha continuato a investire in iniziative che contrastano la solitudine dei cittadini più anziani.

Prosegue in questa direzione il progetto Soli Mai, avviato nel 2020 grazie alla collaborazione tra il Consorzio di cooperative sociali Cooperho, SERCOP e i Comuni del Rhodense. Il servizio si rivolge agli over 65 con l’obiettivo di prevenire l’isolamento sociale e costruire un sistema di cura di prossimità attraverso l’assistenza domiciliare. Dal 2022, il progetto ha coinvolto circa 100 anziani e altrettanti volontari.

A complemento di questo percorso, ogni anno il Comune promuove da 12 a 14 moduli di ginnastica per anziani in diverse palestre del territorio. Solo nel 2024 sono stati attivati 13 corsi, con la partecipazione di circa 260 persone. Inoltre, la Settimana dello Sport 2024 ha trasformato Rho in una grande palestra a cielo aperto: oltre 3.500 cittadine e cittadini e più di 50 società sportive hanno animato sette giorni di tornei, esibizioni e incontri all’insegna dello slogan No Limits contro gli stereotipi. Inclusione, talento e passione sono stati i protagonisti di un programma ricco di discipline, che ha coinvolto tutte le età e reso lo sport un vero motore di comunità.


Favorire la permanenza dell’anziano nel suo contesto di vita

Il Comune di Rho ha rafforzato in modo significativo i servizi rivolti alla popolazione anziana, in risposta a bisogni crescenti e a una maggiore attenzione verso la qualità dell’assistenza. Gli anziani seguiti dai servizi sociali sono stati in media 1.088 ogni anno. Gli anziani beneficiari di pasti a domicilio sono stati in media 57 ogni anno, dal 2022.

Un cambiamento percepito anche dai cittadini: secondo l’indagine di Customer Satisfaction condotta nel 2025, il 69% si dichiara soddisfatto dei servizi per gli anziani, un dato in netto miglioramento rispetto al 48% registrato nel 2022.

Per offrire risposte più efficaci e integrate ai bisogni delle persone anziane, nel 2023 è stato completamente riorganizzato il sistema di assistenza sociale e sanitaria del territorio. Il progetto, sviluppato da SERCOP nell’ambito del PNRR, ha dato vita al SISDA – Sistema Integrato dei Servizi Domiciliari per Anziani. L’obiettivo è superare la frammentazione degli interventi e mettere al centro la persona, considerandone i bisogni in modo integrato e personalizzato. Il nuovo sistema si basa su una rete di servizi interconnessi che lavorano in sinergia: l’Equipe Domiciliare Anziani, i Servizi di Assistenza Domiciliare, la Job Family (Sportello per assistenti familiari), il progetto Soli Mai e i dispositivi tecnologici per migliorare la cura e la sicurezza a domicilio.

A completare questo percorso, entro il 2025 sarà attiva la nuova Casa di Comunità a Passirana, che ospiterà anche il Punto Unico di Accesso (PUA) dedicato ad anziani e persone con disabilità. Questo spazio rappresenterà il cuore dell’integrazione tra servizi sociali e socio-sanitari: un luogo in cui cittadini e famiglie potranno trovare ascolto, orientamento e presa in carico in modo coordinato e personalizzato. È già stata definita l’équipe multidisciplinare che vi opererà, ed è in corso la progettazione finale del modello organizzativo.

Rendere le persone con disabilità protagoniste del loro progetto di vita

Per costruire una comunità davvero inclusiva, è fondamentale partire dalle nuove generazioni, valorizzando ogni diversità come un’opportunità di crescita e arricchimento reciproco.

In questo contesto si inserisce il progetto “Coltivare inclusione”, attivato nel 2022 grazie al bando E-state e + Insieme di Regione Lombardia. L’iniziativa ha l’obiettivo di rendere le attività estive dedicate ai giovani più inclusive, con un’attenzione particolare ai ragazzi con disabilità. Attraverso laboratori, eventi, vacanze condivise e attività ludico-sportive, il progetto crea spazi in cui ogni giovane può sentirsi parte attiva della comunità, esprimere sé stesso e costruire relazioni significative. A completare il percorso, il progetto propone anche percorsi per sviluppare l’identità civica e riflettere sull’uso consapevole delle tecnologie digitali.

La stessa visione anima anche il progetto “Party senza Barriere“, che ad aprile 2025 ha festeggiato i suoi 10 anni di attività dedicate a rendere il tempo libero davvero accessibile a tutte e tutti. Il momento simbolico più significativo è stata l’inaugurazione del nuovo automezzo attrezzato per il trasporto di persone con disabilità.

A testimonianza del cambiamento in atto sul territorio, sempre più orientato a creare opportunità di partecipazione per tutti, tra il 2021 e il 2024 le società sportive che garantiscono l’inclusione di persone con disabilità sono raddoppiate, passando da 8 a 16.

Un ulteriore passo avanti sul tema dell’inclusione è stato compiuto nel 2024, con l’attivazione del primo Progetto di vita individualizzato, strumento che mette al centro la persona e costruisce, intorno alle sue aspirazioni e potenzialità, un percorso personalizzato verso l’autonomia e la piena partecipazione sociale.


Favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità

La promozione dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità è una delle leve fondamentali per costruire una comunità più equa. L’impegno del Comune in questa direzione ha portato a risultati concreti: tra il 2021 e il 2024, gli inserimenti lavorativi di persone con disabilità nel territorio rhodense sono stati in media 175 all’anno.

Tra le iniziative più significative, nel 2021 è stato avviato il progetto di agricoltura sociale Gerla 2.0, che favorisce l’attivazione di tirocini e inserimenti lavorativi stabili e duraturi attraverso un percorso formativo mirato. La rete di Gerla 2.0 coinvolge numerosi partner: Passi e Crinali, Legambiente Lombardia, i Comuni di Rho e Pregnana Milanese, SER.CO.P., Arca Service, le cooperative sociali Koiné e CoopeRho, con il supporto della Fondazione Cariplo.

Favorire l’accessibilità ai servizi per la prima infanzia

Negli ultimi anni, Rho ha compiuto passi importanti nell’estendere l’accesso ai servizi per la prima infanzia. Il tasso di copertura dei bambini tra 0 e 2 anni è passato dal 30,21% del 2021 al 34,72% nel 2024, superando l’obiettivo del 33% fissato dal Consiglio europeo di Barcellona.

Per rispondere al crescente numero di richieste, nel 2024 è stata aumentata la capienza dei nidi comunali, con 21 posti in più complessivi (7 per struttura).

Lo sguardo è ora rivolto al futuro con la costruzione del nuovo asilo nido in via San Martino, prevista per il 2026. La nuova struttura offrirà 60 posti, con la possibilità di arrivare a 72, in base ai criteri stabiliti dalla normativa regionale. Oltre a rispondere alla crescente domanda di servizi educativi, l’intervento contribuirà a riqualificare l’area tra via San Martino e via Tevere, oggi occupata da un magazzino comunale.


Sostenere i nuclei familiari più fragili

L’azione del Comune è improntata a costruire una città dove il diritto all’abitare si accompagni a percorsi di reale emancipazione dalle fragilità.

Il numero di persone seguite dai servizi sociali è cresciuto negli ultimi anni, passando da 4.459 nel 2021 a 5.184 nel 2024. A conferma di un impegno sempre più concreto, nel solo 2024 sono stati erogati aiuti economici diretti per un totale di oltre 200 mila euro: 135 mila euro per interventi ordinari e 71 mila euro per interventi straordinari. I contributi hanno riguardato il pagamento di bollette, canoni di locazione, spese condominiali, refezione scolastica, pratiche legali e amministrative, nonché l’acquisto di libri e materiali scolastici.

In questo contesto si inserisce anche il progetto “Povertà estreme – Housing First”, finanziato dal PNRR e gestito da Sercop. In quest’ambito, nel 2024 è stato approvato il progetto definitivo di ristrutturazione di 4 appartamenti ex SAP in via Torino, completamente riqualificati e inaugurati a maggio 2025. Gli alloggi sono destinati temporaneamente ad altrettante famiglie in condizioni di grave difficoltà socioeconomica e senza una casa stabile. Ogni nucleo familiare sarà seguito con un progetto individuale di accompagnamento all’autonomia. Gli appartamenti resteranno disponibili per futuri interventi di housing sociale.


Rispondere alle esigenze abitative delle famiglie giovani e/o economicamente in difficoltà

Il Comune di Rho ha continuato a rafforzare il proprio impegno sul fronte dell’emergenza abitativa e del sostegno alle fragilità economiche. Nel 2024 sono state accolte 97 domande per il contributo regionale di solidarietà, rivolto agli inquilini degli alloggi SAP comunali, e 2 domande per morosità incolpevole, a conferma della continua attenzione verso chi si trova in difficoltà nel pagamento del canone di locazione.

Sempre nel 2024, sono stati trasferiti a SERCOP 130 mila euro per la gestione della Misura Unica – Fondo Affitti, che ha raccolto 413 domande da parte di residenti rhodensi, di cui 88 sono state finanziate. Il fondo rappresenta un sostegno per le famiglie che, pur non rientrando in condizioni di emergenza abitativa, necessitano di un aiuto per affrontare le spese legate alla casa.

Parallelamente, sono stati realizzati 12 progetti di housing sociale. Di questi, 11 sono dedicati ai servizi abitativi pubblici SAP/SAT, con l’obiettivo di accompagnare le persone in situazione di fragilità abitativa verso un inserimento stabile all’interno del sistema dell’edilizia residenziale pubblica e sociale.

A completamento di queste azioni, il Comune di Rho ha acquisito 8 appartamenti confiscati alla criminalità organizzata:

  • 2 appartamenti in via Togliatti, che ospiteranno madri con bambini in difficoltà
  • 1 appartamento in via Pellegrini, destinato a servizi abitativi rivolti a persone in condizione di disagio sociale o emergenza familiare
  • 1 appartamento in via Torino, che si prevede di destinare al terzo alloggio SAT (Servizio Abitativo Transitorio) presente in Città
  • 1 appartamento in via don Tazzoli, che verrà usato per progetti di housing sociale.

Sono, inoltre, in corso i lavori per la riqualificazione degli 88 alloggi degli edifici di edilizia residenziale pubblica di via Rosselli 4 e 8, nel quartiere di Mazzo, con l’obiettivo di restituire dignità, sicurezza e comfort agli spazi abitativi. Ai lavori si è affiancato un forte presidio sociale, volto a contrastare la morosità incolpevole e l’emarginazione, promuovere l’autogestione e la cura condivisa degli spazi, rafforzare il senso di appartenenza e la partecipazione alla vita del quartiere.


Contrastare la povertà educativa

Nel quadro di una visione strategica che punta a investire sull’educazione come leva fondamentale per l’inclusione, a luglio 2022 è stato approvato il Piano Comunale per il Diritto allo Studio 2022-2025. Si tratta di un impegno economico importante – circa 2 milioni di euro all’anno – destinato a garantire una scuola di qualità, accessibile a tutti.

Tra gli obiettivi del piano vi è il contrasto alla povertà educativa, attraverso la creazione di laboratori e attività esperienziali che arricchiscano e integrino i programmi scolastici tradizionali.

Tra il 2021 e il 2024, sono raddoppiati gli alunni di elementari e medie coinvolti in progetti di aiuto compiti e prevenzione del disagio, passando da 107 a 219.


Attrarre nuove famiglie giovani

Dal 2023, lo Spazio Bada Bum di via Giusti, gestito da Cooperativa Stripes Onlus, è diventato un punto di riferimento educativo e culturale nel quartiere Stellanda grazie al progetto Coltivare inclusione, promosso dal Comune di Rho. Inizialmente rivolto a bambine e bambini da 0 a 6 anni, offre laboratori, spettacoli e attività ludico-educative, coinvolgendo numerose famiglie del territorio. Da marzo 2024, l’offerta si è ampliata con incontri serali dedicati a genitori e famiglie. Il progetto si è rafforzato ulteriormente grazie alla collaborazione con Common Ground, iniziativa della Fondazione Comunitaria Nord Milano per contrastare la povertà educativa minorile. Le attività sono ora rivolte anche a bambine e bambini fino a 8 anni, con l’obiettivo di costruire una comunità educante e rendere il quartiere un ambiente ricco di opportunità per le famiglie.

Dal 2023 è stato implementato il progetto “Baby Pit Stop‘, finanziato nell’ambito dell’iniziativa “Microcosmi” del Dipartimento per le Politiche della Famiglia. Il progetto ha portato all’allestimento di nuovi spazi dedicati all’allattamento e al cambio dei pannolini in diversi luoghi pubblici della città, con l’obiettivo di rendere Rho più accogliente per i genitori con bambini piccoli. I nuovi Baby Pit Stop sono stati realizzati nei seguenti spazi:

  • Corte rustica di Villa Burba (bagno disabili)
  • Biblioteca Ragazzi (sopra il Bistrot di Villa Burba),
  • Teatro Civico de Silva (bagno disabili laterale al palco)
  • Quic di via De Amicis 1 (bagno a sinistra)
  • Biblioteca di Lucernate.

Contrastare la povertà

Il Banco di Solidarietà di Rho nel 2024 ha confermato il suo ruolo fondamentale nel contrasto alla povertà alimentare, distribuendo 22.165 kg di cibo grazie alla generosità di aziende, enti donatori e al sostegno del Banco Alimentare della Lombardia. Questo impegno ha permesso di assistere stabilmente ogni due settimane 121 famiglie, pari a 338 persone, di cui 42 famiglie di origine straniera. A rendere possibile questa rete di solidarietà è stato il contributo di oltre 200 volontari, che hanno collaborato attivamente alla raccolta, gestione e distribuzione degli alimenti. Tra il 2021 e il 2024, il Banco ha raccolto complessivamente 106.926 kg di cibo, con una media di 26.732 kg all’anno.

A marzo 2024 sono stati inaugurati i nuovi Hub e Bottega del Fresco nei locali riqualificati di Largo Rusconi, rafforzando la rete degli empori cittadini. Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Associazione Briciole di Pane, permette di raccogliere annualmente, sul territorio rhodense, circa 120 tonnellate di eccedenze alimentari che vengono distribuite a circa 500 beneficiari con il duplice obiettivo di sostenere le famiglie in difficoltà e ridurre lo spreco alimentare. Grazie a un finanziamento regionale di 60 mila euro, il Comune ha, inoltre, potuto acquistare macchinari per la conservazione degli alimenti freschi, affidando per tre anni la gestione dell’iniziativa all’associazione.

Sempre nel 2024 è stato avviato un accordo con Sodexo per il recupero di pane e cibi confezionati non consumati nelle mense scolastiche, destinati all’Hub del Fresco e poi distribuiti alle famiglie vulnerabili. Un modello virtuoso che ha permesso di raccogliere oltre 3.000 kg di eccedenze alimentari, coniugando solidarietà e sostenibilità. A questo si affianca la Mensa del Povero, gestita dalla Caritas, che dalla nuova sede di via don Primo Mazzolari inaugurata nel 2021 distribuisce quotidianamente circa 60 pasti.

Il rafforzamento del sistema di protezione sociale ha incluso anche l’attivazione del Pronto Intervento Sociale (PIS) di Ambito, operativo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, per affrontare situazioni di emergenza sociale al di fuori degli orari di apertura dei servizi. Avviato in forma sperimentale a luglio 2023, dal 2024 è entrato stabilmente nella rete dei servizi di Sercop, operando in stretta sinergia con Forze dell’Ordine, assistenti sociali, Caritas di Rho e Misericordia di Arese.

Sempre nel 2024, è entrato in vigore un nuovo regolamento per i contributi economici comunali, che ha reso le procedure più rapide e meno burocratiche, garantendo maggiore autonomia e responsabilizzazione per gli operatori sociali nella definizione dei progetti di intervento.

L’attenzione è rivolta anche alle persone senza dimora. Tra il 2022 e il 2024, le persone accolte a Casa Itaca sono passate da 32 a 36. La struttura è stata recentemente potenziata con l’introduzione di un nuovo posto letto per l’accesso femminile e nuovi spazi per le docce.

Ridurre le disuguaglianze

Ridurre le disuguaglianze significa prima di tutto garantire a tutti le stesse opportunità di partecipazione alla vita della comunità.

In linea con questa visione, il Comune di Rho porta avanti, dal 2005, il Progetto Senza Frontiere. Il progetto, realizzato in collaborazione con Oltreiperimetri (che fa capo a SERCOP e Cooperho), l’Associazione Multiculturale Oasi e il Consiglio Cittadino Migranti, offre corsi gratuiti di lingua italiana tenuti da volontari, in diverse sedi della città, così da permettere a ciascuno di scegliere quella più vicina a casa o al luogo di lavoro.

Alla Scuola di Italiano per Stranieri di Oltreiperimetri si sono affiancate nel tempo numerose realtà locali come le Scuole Senza Frontiere, lo Spazio Mondi Migranti, il Centro di Solidarietà, la Scuola della Parrocchia di San Pietro e la Biblioteca “Paola Mancuso”.

Gli alunni coinvolti nei diversi percorsi formativi proposti sono stati in media ogni anno 122.

Sviluppare iniziative di sensibilizzazione riguardo tematiche LGBTQIA+ e contrastare fenomeni e situazioni di discriminazione

Dal 2021 l’Amministrazione comunale ha aderito alla RE.A.DY, la Rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Antidiscriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Il Comune ha così rafforzato il proprio impegno nel promuovere diritti e pari opportunità per tutte le persone LGBTQIA+ (persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersex e asessuali).

In questo percorso, Rho è stata protagonista anche del MilanoNordOvestPRIDE, che si è tenuto per la prima volta nel giugno 2022 coinvolgendo i Comuni di Bollate, Rho e Novate Milanese. Il Pride è diventato un appuntamento fisso sul territorio: il Comune di Rho ha rinnovato la propria adesione anche per le edizioni successive, dal 2023 al 2025, testimoniando con continuità il proprio sostegno ai diritti civili e alla costruzione di una comunità più inclusiva. Nel 2025, Rho ha scelto di aderire alla manifestazione promossa da Milano, con l’obiettivo di fare fronte comune per amplificare l’impatto dell’evento.

In occasione del Pride di giugno 2025, il Comune di Rho ha compiuto un passo importante sul fronte dell’inclusione, anche all’interno dell’organizzazione. L’Amministrazione ha, infatti, adottato dei principi guida per promuovere una politica di gestione del personale inclusiva, con particolare attenzione al rispetto dell’identità di genere, dell’orientamento sessuale e di ogni forma di espressione individuale. Questi principi sono stati diffusi tra i dipendenti tramite l’intranet aziendale.


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